Endometriosi intestinale: sintomi, alimentazione e cure naturali

L’endometriosi intestinale è una patologia spesso misconosciuta che interessa però molte donne nel mondo. È originata dalla presenza anomala di tessuto endometriale nell'intestino. Tale anomalia causa diversi disturbi tra cui un inspiegabile dolore nella parte bassa dell'addome di difficile diagnosi. Ciò può provocare nel tempo vari problemi e causare infertilità.

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    Endometriosi intestinale: sintomi, alimentazione e cure naturali

    Quali sono i sintomi, l’alimentazione e le cure naturali dell’endometriosi intestinale? L’endometriosi intestinale è una malattia molto diffusa che colpisce circa 150 milioni di donne nel mondo, di cui 3 milioni in Italia. Tuttavia, è una malattia della quale pochi conoscono l’esistenza e in molti confondono l’origine. Infatti, l’endometriosi intestinale viene spesso confusa con la sindrome del colon irritabile. Purtroppo, ciò provoca un netto ritardo nel diagnosticare il problema, secondo alcuni studi ben 9 anni, e più il tempo passa più il problema si acuisce, poiché l’endometriosi è una malattia spesso progressiva.

    Cos’è l’endometriosi intestinale

    L’endometriosi è definita in generale come un’infiammazione dell’endometrio, ovvero del tessuto che ricopre l’utero, così come altre parti all’interno del corpo. Qualsiasi parte del corpo può essere colpita, infatti la crescita si può presentare anche nella zona pelvica, la cosiddetta endometriosi esterna pelvica. L’endometriosi intestinale, invece, si verifica all’interno dell’intestino e, in particolare, nella parte del grosso intestino, noto col nome di retto e sigma.

    Può essere superficiale o localizzata, a seconda della parte del corpo interessata, ma col tempo, il suo avanzamento, oltre a coinvolgere il retto-sigmoide, colpisce anche la parte finale dell’ileo, l’intestino tenue, la parte iniziale dell’intestino crasso e anche l’appendice.

    Le donne maggiormente colpite dall’endometriosi intestinale hanno un’età compresa tra i 29 e i 39 anni, ma è una condizione che raramente può insorgere anche nelle adolescenti.

    Sintomi più frequenti

    L’endometriosi intestinale, a volte asintomatica, può dare origine a sintomi troppo spesso non ben definiti. Proprio a causa di ciò la giusta diagnosi viene fatta in sede intraoperatoria, a seguito della comparsa di complicanze. Ma come riconoscere l’endometriosi intestinale? I sintomi presenti in caso di endometriosi intestinale dipendono dalla profondità dell’invasione della parete intestinale ed interessano il tratto intestinale, ma soprattutto il colon o il retto. Tuttavia, il principale sintomo di questo disturbo è il dolore seguito da altre manifestazioni aspecifiche come:

    • Spasmi intestinali dolorosi
    • Costipazione e diarrea alternate
    • Nausea e/o vomito
    • Dolore addominale diffuso con crampi
    • Tenesmo rettale
    • Defecazione dolorosa
    • Sanguinamento rettale
    • Inappetenza

    I sintomi sopra riportati possono presentarsi insieme oppure essere avvertiti singolarmente. Un motivo di sospetto diagnostico potrebbe derivare dal fatto che spesso questi sintomi sono più accentuati nel periodo premestruale.

    Possibili cause

    Le cause dell’endometriosi intestinale possono essere diverse ma non sono ancora del tutto conosciute. Tuttavia, sono state considerate come cause scatenanti alcune possibili teorie:

    Mestruazioni retrograda

    La teoria della mestruazione retrograda sostiene che, durante il flusso mestruale, una certa quantità di tessuto endometriale invece di fuoriuscire dalla vagina ritorni indietro localizzandosi nel peritoneale e formando degli aggregati che provocano l’endometriosi intestinale.

    Alterazione dell’immunità

    L’endometriosi intestinale potrebbe avere una causa genetica per cui è conseguenza della familiarità. In questo caso, il sistema immunitario, abituato solitamente a riconoscere come estranee le cellule dell’endometrio al di fuori dell’utero, favorisce la loro proliferazione laddove non sarebbe possibile.

    Disseminazione

    La disseminazione può essere causa dell’endometriosi intestinale perchè favorisce il trasporto delle cellule dell’endometrio in altri organi del corpo come i polmoni, il fegato e così via. La disseminazione avviene attraverso il sangue o il tessuto linfatico.

    Metaplastica

    Secondo alcuni l’endometriosi intestinale si sviluppa a seguito della metaplasia, cioè sulla trasformazione di alcune cellule in cellule di un tessuto differente. In questo caso, sarebbero le cellule del peritone a diventare cellule dell’endometrio.

    Inoltre, l’endometriosi intestinale potrebbe essere conseguenza di alcune malattie come:

    • la malattia infiammatoria intestinale
    • il morbo di Crohn
    • la colite ulcerosa

    Come viene diagnosticata

    La diagnosi dell’endometriosi intestinale non è facile. Tuttavia, un attenta anamnesi da parte del medico può essere utile a porre il sospetto di endometriosi. Sarà utile quindi confrontare l’andamento dei sintomi intestinali in base al ciclo mestruale, per capire quanto sia presente il dolore nella vita di un determinato soggetto in occasione dei rapporti sessuali o in altre situazioni. Alcune volte l’analisi dell’endometriosi intestinale comporterà anche l’esecuzione di una colonscopia, cioè di un esame della parte interiore dell’intestino mediante uno strumento simile ad un telescopio.

    La laparoscopia, consentendo la visione diretta degli organi pelvici e della cavità addominale, è l’indagine che il più delle volte permette non solo la diagnosi, ma anche la rimozione chirurgica del tessuto endometriale anomalo.

    Cure e trattamenti

    Non esiste una cura specifica per l’endometriosi intestinale. I trattamenti disponibili mirano soprattutto a ridurre il dolore e ad evitare l’infertilità femminile. Sono soprattutto di natura farmacologica e chirurgica ma è possibile applicare anche delle terapie naturali. Vediamo nel dettaglio.

    Farmaci

    Contro l’endometriosi intestinale viene spesso utilizza una terapia ormonale per abbassare i livelli di estrogeni e ridurre il dolore, anche se non tutte le donne con endometriosi presentano questo disturbo. In questo caso verrà prescritta la pillola anticoncezionale, i farmaci progestinici o altri farmaci in grado di bloccare gli estrogeni. Anche gli anti-infiammatori (FANS) possono esse utili per controllare il dolore.

    Intervento chirurgico

    L’intervento è consigliato in caso di endometriosi intestinale grave o quando i farmaci non hanno avuto il successo sperato. Questo rimedio si basa sull’eliminazione totale o parziale delle lesioni causate dal tessuto endometriale in eccesso. La chirurgia potrà essere conservativa e mantenere la struttura riproduttiva della donna così che possa concepire in futuro, oppure può prevedere la rimozione di utero e ovaie.

    Rimedi naturali

    Per affrontare meglio il dolore dell’endometriosi intestinale sono disponibili delle cure naturali tra cui i Fiori di Bach che possono essere un valido aiuto in caso di endometriosi lieve, in particolare il fiore Chicory. Tra i rimedi fitoterapici, invece, riscuotono un discreto successo l’Hamamelis virginiana, l’Alga spirulina e il Ribes nigrum, con proprietà antinfiammatorie. Inoltre, per alleviare il dolore è importante imparare delle tecniche di meditazione per rilassare la muscolatura.

    Endometriosi intestinale e l’alimentazione

    Anche l’alimentazione può essere utile per contrastare i problemi legati all’endometriosi intestinale. Per trarre beneficio sarà fondamentale seguire poche ma semplici regole di alimentazione:

    • consumare cibi ricchi di acidi grassi, come pesce e semi oleosi
    • seguire una dieta ricca di fibre
    • evitare i latticini e la soia
    • ridurre il consumo di carne rossa
    • limitare gli alimenti che rilasciano l’istamina come cioccolato, fragole, pomodoro e formaggi

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