Endometriosi esterna pelvica: cos’è, sintomi, diagnosi e cure

L’endometriosi esterna pelvica è la presenza di endometrio e stroma di endometrio al di fuori della cavità uterina in altre zone del corpo femminile, normalmente nella pelvi. Questa malattia può colpire le donne dalla prima mestruazione fino alla menopausa, periodo nel quale il disturbo scompare spontaneamente. Approssimativamente, dal 30% al 40% delle donne con endometriosi è sterile, la malattia è infatti una delle prime tre cause di sterilità femminile. Alcune donne, ad esempio, non scoprono la presenza del problema fino a che non hanno difficoltà a rimanere incinta.

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    Endometriosi esterna pelvica: cos’è, sintomi, diagnosi e cure

    Cos’è l’endometriosi esterna pelvica? Quali sono i suoi sintomi, la diagnosi e le cure? L’endometriosi esterna pelvica è una malattia ancora poco conosciuta che colpisce le donne in età fertile. Si stima che solo in Italia ne siano colpite 3 milioni di donne, prevalentemente nella fascia di età che va dai 29 ai 39 anni. Molte donne non manifestano alcun sintomo e, per questo, l’unico segno in grado di diagnosticare il problema è in seguito all’incapacità di procreare. Infatti, uno dei principali problemi relativi all’endometriosi è l’infertilità femminile.

    Cos’è l’endometriosi esterna pelvica

    L’endometriosi è una malattia a decorso cronico determinata dalla presenza di porzioni di endometrio al di fuori della cavità dell’utero, o dalla crescita di tessuto endometriale in sedi anomale. Il nome deriva dalla parola “endometrio”, cioè il tessuto che riveste la superficie interna dell’utero e che cresce e successivamente si sfalda ogni mese durante il ciclo mestruale. L’endometrio può essere localizzato anche all’interno dell’utero, nello spessore del miometrio, lo strato muscolare dell’utero, ed in questo caso si determina la cosiddetta adenomiosi o endometriosi interna. Invece, si parla di endometriosi esterna pelvica se l’endometrio ectopico si trova nella zona peritoneale o negli altri organi pelvici, come ovaie, legamenti uterini, setto retto-vaginale, tube, vescica, sigma, e così via.

    Sintomi più frequenti

    La principale sintomatologia dell’endometriosi riguarda forti dolori addominali o pelvici, continui o discontinui, spesso associati al ciclo mestruale. I sintomi relativi all’endometriosi esterna pelvica sono quanto mai vari, infatti, si possono riassumere in:

    • dolore pelvico
    • infertilità
    • mestruazioni abbondanti e dolorose
    • spotting tra una mestruazione e l’altra
    • dispareunia
    • irritazione peritoneale
    • stipsi o dissenteria
    • dolore ovarico intermestruale
    • dolore durante l’evacuazione
    • perdita di sangue dal retto
    • sangue nelle urine
    • aborti spontanei
    • affaticamento cronico
    • menorragia
    • metrorragia
    • dismenorrea

    Possibili cause

    Le cause dell’endometriosi esterna pelvica sono ancora poco conosciute. Alcuni fattori di rischio sembrano essere la giovane età e la famigliarità con la malattia. Inoltre, altri fattori di rischio sembrano essere

    • Mestruazioni iniziate precocemente prima degli 11 anni
    • Cicli mestruali corti (meno di 27 giorni)
    • Mestruazioni abbondanti e prolungate (oltre 7 giorni)
    • Assenza di gravidanze
    • Esposizione ad agenti chimici

    Come viene fatta la diagnosi

    Diagnosticare l’endometriosi esterna pelvica non è facile, a causa dell’assenza di particolari sintomi che possono essere confusi con altre patologie. L’unico strumento diagnostico in grado di stabilire con certezza il problema è la laparoscopia, un intervento effettuato in anestesia totale che permette di diagnosticare l’endometriosi, valutarne la gravità ed eventualmente intervenire in modo definitivo.

    Questo intervento viene effettuato grazie alla pratica di tre o quattro piccoli buchi a livello dell’ombelico, a livello dell’attaccatura dei peli pubici e uno o due laterali. Viene, poi, inserito uno strumento a fibre ottiche che permette al chirurgo di osservare la cavità peritoneale e accertare la presenza del tessuto in eccesso.

    Cure e trattamenti

    Non esiste una cura definitiva per l’endometriosi esterna pelvica, ma è possibile alleviarne i sintomi. La prima terapia di supporto prescritta dal ginecologo è spesso la somministrazione della pillola contraccettiva che, prevenendo l’ovulazione, riduce l’ingrossamento dell’endometrio e contemporaneamente il dolore associato al ciclo. In alternativa a questa possono essere prescritti altri farmaci ormonali con il medesimo obiettivo.

    Il ricorso all’operazione chirurgica, attraverso la laparoscopia o tramite operazione tradizionale, è di norma seguito quando i farmaci assunti per via orale non si rivelano sufficienti, ma anche in questo caso potrebbe non essere una soluzione definitiva.

    Laparoscopia

    La Laparoscopia è la terapia migliore per curare l’endometriosi esterna pelvica, ed è l’unica terapia chirurgica che assicura precisione, minore trauma e dolore. Inoltre, può essere praticata più volte per permettere di eliminare in maniera completa la endometriosi.

    Intervento chirurgico

    La terapia chirurgica per l’endometriosi esterna pelvica va dalla semplice asportazione dei focolai all’isterectomia e all’annessiectomia, rispettivamente l’asportazione delle ovaie e tube. Queste opzioni sono prese in considerazione nei casi più gravi di endometriosi esterna pelvica. Tuttavia, hanno come scopo quello di conservare il più possibile le strutture genitali interne della donna, cioè l’utero, le salpingi o tube, le ovaie.