Effetto Jolie: tutte vogliono la mastectomia

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    Angelina Jolie

    Quando le scelte dei vip, anche in campo medico-preventivo, diventano un must irrinunciabile. L’esempio più recente, già etichettato come l’effetto Jolie, è il boom delle richieste di mastectomia preventiva. Infatti, a pochi giorni dalle dichiarazioni della diva Hollywoodiana Angelina Jolie, che ha rivelato al grande pubblico di essersi sottoposta all’intervento di rimozione del seno per prevenire l’insorgenza del cancro, anche nel Bel Paese tutte, o quasi, sembrano volerla emulare o, almeno, si informano sull’opportunità di farlo.

    La notizia arriva dagli specialisti dell’Aicpe, l’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica, che hanno registrato nelle ultime settimane un aumento esponenziale delle richieste di mastectomia preventiva, sull’esempio di Angelina Jolie. In particolare, l’effetto Jolie, secondo le prime stime degli esperti, ha raddoppiato l’interesse delle donne italiane, che si informano e chiedono di sottoporsi all’intervento ai chirurghi plastici.

    Molte, anzi moltissime, chiedono l’intervento, ma poche, forse pochissime, sanno di cosa si tratta e per chi è davvero indicato. La mastectomia sottocutanea comporta l’asportazione della ghiandola mammaria per prevenire la comparsa dei tumori a carico della stessa. Gli esperti, soprattutto italiani, si dividono sull’opportunità o meno di tale operazione, ma il coro degli specialisti diventa unanime quando si tratta di promuovere come prima arma di prevenzione i controlli periodici, comprensivi di visita senologica, ecografia e mammografia.

    Niente allarmismi e interventi chirurgici con protesi istantanea, quindi, come chiedono sempre più donne italiane, ma un po’ di cautela e di buon senso. La mastectomia preventiva, infatti, come avvertono gli esperti, è consigliabile solo in rari casi e non su autodiagnosi ma previa indicazione dello specialista, senologo o oncologo.

    Dolcetto o scherzetto?