Effetti nocivi del cellulare: prevista ricerca lunga 30 anni

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    Donna al cellulare

    Se nei primi anni 90 il cellulare era ancora uno status symbol dedicato a un target di nicchia, ad oggi non esiste un solo italiano che non lo possegga. Ragazzi, adulti, anziani e perfino i bambini, ormai nessuno riesce a farne a meno! A seguito di questa diffusione esegarata, scienziati di tutto il mondo si sono mobilitati per scoprire se un abuso del telefono mobile potesse in qualche modo nuocere alla salute. Nonostante gli sforzi, nessuno è mai riuscito a dare una risposta definitiva.

    Ci proverà il direttore della Cohort Study on Mobile Communications: Paul Elliott dell’Imperial College di Londra, che ha intenzione di portare avanti un’indagine per più di trent’anni, coinvolgendo 250.000 soggetti, reclutati in Gran Bretagna, Svezia, Finlandia, Olanda e Danimarca.

    Durante tutto il periodo di riferimento, verrà registrata ogni piccola variazione della salute degli esaminati, tenendo conto di variabili importanti come l’età, il sesso, fattori ereditari e frequenza di utilizzo del cellulare. Di qui a trent’anni i ricercatori avranno a disposizione dati a sufficienza per tirare le somme e identificare – sempre che esistano – le malattie che scaturiscono da un uso sconsiderato del telefono mobile.

    Sotto accusa da sempre i campi elettromagnetici prodotti dalle alte frequenze, che provengono anche dagli impianti di diffusione radiotelevisiva, dai sistemi wireless, dai ponti radio e dai radar. L’indagine a lungo termine ci renderà finalmente consapevoli degli eventuali rischi. Nel frattempo, consiglio di usare il cellulare con parsimonia e di tenere i router Wi-Fi a debita distanza. D’altronde non possiamo mica aspettare trent’anni!