Eczema nei bambini: come comportarsi?

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    L’eczema, conosciuto anche con il nome di dermatite atopica, è una affezione della cute, caratterizzata dalla comparsa di chiazze rosso-vivo, ricoperte da papule e poi da vescicole essudanti, che si desquamano, formando delle croste fortemente pruriginose. E’ una malattia della pelle molto frequente nell’infanzia, difficile da debellare e con tendenza a ricomparire anche a distanza di anni. In molti casi inizia già verso il secondo-terzo mese di vita, nei lattanti i cui genitori sono affetti da allergia o hanno precedenti allergici.

    L’eczema infantile è, infatti, molto spesso dovuto alla sensibilizzazione verso alcuni allergeni, per lo più di origine alimentare (latte, uovo, pesce), e peggiora in seguito alla ingestione degli alimenti verso i quali il lattante è allergico. I sintomi che si presentano sono quindi chiazze rosso vivo, prurito intenso e nei lattanti si creano elementi squamosi al cuoio capelluto.

    L’eczema può scomparire del tutto per mesi e poi ripresentarsi con ricadute improvvise. A volte però guarisce definitivamente dopo i primi anni di vita e i bambini allergici, che hanno sofferto di dermatite atopica nel primo anno di vita, sono in seguito maggiormente esposti a malattie come asma, orticaria o raffreddore da fieno.

    Per curare l’eczema si possono applicare polveri inerti (talco, ossido di zinco) sulle sedi colpite, soprattutto nelle pieghe cutanee, evitare inoltre di grattarsi e se di tratta di un lattante di pochi mesi, coprire le manine con dei guantini. E’ anche possibile utilizzare pomate a base di cortisone ma non bisogna abusarne: se applicate troppo a lungo, possono dar luogo a gravi effetti collaterali.