Eccesso di igiene: le manie che fanno male alla salute

Eccesso di igiene: le manie che fanno male alla salute

Sembra proprio che un eccesso di igiene dia più svantaggi che vantaggi

da in Batteri, Prevenzione, Psicologia
Ultimo aggiornamento:
    Eccesso di igiene: le manie che fanno male alla salute

    La rivoluzione dei comportamenti igienici ha dato la possibilità di sconfiggere molte delle malattie che hanno caratterizzato la storia del mondo durante i secoli, ma quando l’eccesso di igiene diventa una mania può fare male alla salute. Esistono persone che si lavano le mani in continuazione, altre che puliscono l’ambiente in cui vivono all’eccesso, ed alcune che utilizzano prodotti aggressivi perchè ossessionate da virus e batteri.

    La pubblicità è la prima complice dell’ossessione nei riguardi dell’igiene: quotidianamente siamo bombardati da messaggi che ci invitano ad utilizzare prodotti per il corpo, per l’abbigliamento e per la casa con l’obiettivo di rendere noi stessi e il mondo che ci circonda puro e sterilizzato, portandoci ad una condizione di igiene esasperata.
    Ma sono molti gli studi che hanno dimostrato che un eccesso di pulizia provochi prima di tutto un indebolimento delle nostre barriere naturali con maggiori probabilità di ammalarsi. Dalle dermatiti ai disturbi intestinali, dalle allergie alle forme mentali maniacali, l’idea dello sporco crea ossessioni sia a livello fisico che psicologico.
    Ma non solo. Un eccesso di igiene è dannoso anche per l’ambiente, sia per lo spreco di acqua che per l’utilizzo indiscriminato di prodotti chimici altamente inquinanti.

    L’università di Northwestern ha condotto studi che hanno evidenziato la maggiore incidenza di malattie infiammatorie in età adulta nei bambini che a cui è stata impedita l’esposizione ai microbi. E’ stato infatti rilevato che il sistema immunitario esposto ad un certo numero di microbi nella prima infanzia si rinforza e riesce a combattere alcune patologie. L’igiene non va quindi trascurata, ma applicata nella giusta misura, prestando anche attenzione ai detergenti che si usano, preferendo detergenti meno aggressivi e privi di allergizzanti.

    Questo vale anche per l’ambiente dove si vive, che reso sterile, non prepara il corpo a difendersi dai microbi avendo per esempio aumentato il numero di bambini e adulti con l’asma allergica.
    Uno studio dell’Università di Cambridge ha poi evidenziato l’aumento dei casi di demenza senile nei Paesi sviluppati dove il contatto quotidiano con microbi e batteri da parte dei bambini è ridotto al minimo. L’impossibilità da parte dei nuovi nati di entrare in contatto con i microrganismi che favoriscono lo sviluppo del sistema immunitario sarebbe quindi responsabile anche della maggiore diffusione del morbo di Alzheimer nelle grandi aree urbane.

    La rupofobia, ossia quel disturbo d’ansia dove il soggetto è affetto dalla fobia dello sporco porta ad una serie di comportamenti quali ad esempio pulire in modo maniacale e continuativo la persona, la casa e gli altri oggetti di uso quotidiano con detergenti e disinfettanti.
    Quando si supera il punto di equilibrio e la ricerca di igiene e di pulizia diventa un’ossessione tale da provare frustrazione è necessario il consulto con uno psicoterapeuta che possa riportare il paziente alla realtà, analizzando l’origine del bisogno di lavare e disinfettare il suo intorno.

    Lavarsi troppo fa male, ma qual è allora la normalità da perseguire per non avere problemi di salute?

    • Evitare doccia o bagno quotidiani se si compiono attività sedentarie e non a contatto con persone o sostanze nocive
    • Evitare i prodotti troppo schiumogeni che oltre allo sporco rimuovono anche il film idrolipidico che protegge la pelle
    • Utilizzare prodotti a pH leggermente acido o specifici per le zone più delicate
    • Lavare quotidianamente alcune parti del corpo quali i piedi, le ascelle e la zona inguinale
    • Risciacquare bene il corpo dai prodotti di detersione
    • Evitare di sfregare le zone delicate con l’asciugamano
    • Preferire prodotti naturali per la pulizia della persona, della casa e del bucato
    • Preferire il lavaggio della biancheria a basse temperature, utilizzando le alte solo per gli indumenti intimi o per quelli utilizzati per determinate tipologie di lavoro

    771

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BatteriPrevenzionePsicologia
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI