E se la nicotina aiutasse la memoria?

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    nicotina memoria

    Pare proprio di sì: la nicotina sembra aumentare la capacità mnemonica definita di “working memory”, cioè quella in grado di archiviare delle informazioni ricevute durante un’azione per poi poterle riutilizzare. Il tutto ipotizza la possibilità di utilizzare questa sostanza per combattere i deficit di memoria e le difficoltà motorie legate al Parkinson. A queste conclusioni è giunta una ricerca scientifica realizzata dall’Ibfm-Cnr e dall’Università di Milano Bicocca. Ma attenzione, non è tutto oro quello che luccica e la nicotina non va necessariamente assunta con le sigarette!

    Anzi esistono evidenze scientifiche di alcuni parkinsonismi legati specificatamente al tabagismo! Ma veniamo alla ricerca scientifica di oggi: lo studio in questione se da un lato ha dimostrato buoni risultati in campo mnemonico, ha anche confermato (in quantità doppia) una limitazione nelle scelte dei movimenti fatte nel cervello umano. Il fascino maggiore a nostro modesto parere è che tutti questi risultati sono stati registrati grazie a 128 sensori e ad una particolare risonanza magnetica tridimensionale capaci di evidenziare il tutto visivamente. Entriamo nel dettaglio, cercando di semplificare i criteri ed i risultati di questo studio presentato al Congresso mondiale della Society for Neuroscience a Washington, grazie anche alle parole di uno degli autori, Alberto Zini dell’Ibfm-Cnr di Milano-Segrate: “ le nuove ricerche scientifiche neurobiologiche su modelli animali hanno recentemente evidenziato nella nicotina un ruolo fondamentale della nicotina per trattare i sintomi principali della malattia di Parkinson.

    Ora questi test ne sono una conferma. In particolare abbiamo osservato due gruppi di pazienti volontari: non fumatori e giovani fumatori (con bassa concentrazione di nicotina a livello ematico).” I volontari sono stati sottoposti a più test. Per ciò che riguarda le prove di attenzione visuo-spaziale non si è registrata differenza tra i due gruppi, mentre nel test “attentivo-mnemonico” i fumatori sono risultati 50 millisecondi più veloci degli altri, ma anche 100 millisecondi più lenti nel programmare ed attuare un’azione motoria. Insomma fumare fa male, anche quando la nicotina potrebbe avere un qualche effetto benefico.

    Foto: Fazen