E se gli integratori alimentari facessero male alla salute anziché bene?

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    integratori abuso pericoloso

    Chi non ha mai preso integratori alimentari? In gravidanza, per la caduta dei capelli, per tirarsi su in caso di astenia: acido folico, ferro, magnesio, zinco, vitamine con tutte le lettere dell’alfabeto. L’idea comune, visto che sono acquistabili senza ricetta medica e che li vendono anche al supermercato, è che sono utili e di sicuro proprio non fanno male. In realtà non è proprio così. Basti pensare ai casi di ipervitaminosi per fare un esempio. Le ricerche scientifiche che invitano alla prudenza sono molte. Due appena pubblicate.

    La prima è del National Institutes of Health americano pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, l’altra è dell’Università della Finlandia orientale, ed è stata pubblicata sulla rivista Archives of Internal Medicine. Entrambi arrivano a spiegare che una dieta equilibrata dal punto di vista nutrizionale basta ed avanza, a meno che non vi siano particolari patologie o condizioni (momentanee) stabilite dal medico curante che richiedono una necessità di “integrazione”.

    Il problema infatti non risiede nell’uso delle vitamine o dei sali minerali, ma nel loro abuso. Lo studio finlandese in particolare, è stato condotto su 38 mila donne dai 50 ai 60 anni, ed ha evidenziato un maggiore rischio di mortalità tra le signore che ne assumevano in modalità “dose-dipendente”.