E’ morto Renato Dulbecco, Nobel per la Medicina nel 1975

da , il

    Morto Renato Dulbecco

    A 98 anni è morto il premio Nobel per la Medicina Renato Dulbecco, pioniere della Ricerca sul Cancro su base genetica. Un grandissimo scienziato, di cui l’Italia deve giustamente essere orgogliosa, che però aveva svolto quasi tutta la sua attività di ricercatore all’estero, negli Sati Uniti (Paese di cui aveva la cittadinanza e dove è deceduto) e in Inghilterra. Era comunque un figlio dell’Italia geniale che troppo spesso finisce per far fruttare altrove le sue potenzialità. Renato Dulbecco era nato a Catanzaro nel 1914 e il suo precocissimo ingegno si palesò immediatamente, pensate che si laureò in Medicina all’Università di Torino a soli 20 anni, avendo come compagni di corso altri due grandissimi scienziati e premi Nobel: Rita Levi Montalcini e Salvador Luria.

    Quest’ultimo venne perseguitato dal regime fascista in quanto ebreo e dovette espatriare negli USA, così anche Dulbecco, subito dopo la fine della guerra, nel 1947, decise di seguirlo e di trasferirsi in California. Qui, nel 1960, presso il California Institute of Technology fece la scoperta che rivoluzionerà la teoria sulla formazione dei tumori. Aveva avuto l’intuizione che esistessero dei virus “oncogeni” in grado di modificare il DNA cellulare e trasformare le cellule da normali a cancerose.

    Fu proprio questo studio che gli valse il premio Nobel, conferitogli nel 1975. Altri premi e lauree Honoris Causa gli vennero tributate, e nonostante vivesse e lavorasse stanzialmente negli USA, Dulbecco collaborò anche con gli Istituti di Ricerca italiani, come quello di Tecnologie biomediche del CNR di Milano. Vorrei concludere questo ricordo del grande genio e scienziato italiano, con un riferimento che ha poco a che vedere con la medicina, e molto con la sua personalità davvero fuori dal comune.

    Uomo simpatico, umile e divertente (come spesso sono le persone dotate di intelligenza superiore), nel 1999 Renato Dulbecco aveva accettato di partecipare al Festival di Sanremo condotto da Fabio Fazio, in quella che venne definita l’edizione dei premi Nobel (infatti partecipò tra gli altri anche Gorbacev, premio Nobel per la Pace). Fu un bel momento televisivo, e tra l’altro c’è da ricordare che Dulbecco devolse tutto il suo compenso per favorire il rientro di ricercatori italiani in patria. Un grande uomo e un grandissimo scienziato, che ha lavorato quasi fino all’ultimo giorno di vita. La Ricerca sul Cancro deve moltissimo a Renato Dulbecco.