Dopo la chemio, donna incinta grazie all’autotrapianto di tessuto ovarico

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    incinta dopo chemio ovuli congelati

    Ancora un caso che dona speranza di una gravidanza alle giovani donne colpite da tumore: oggi esistono alcune tecniche in grado di preservare la fertilità in caso di chemioterapia. Pochi giorni fa vi abbiamo parlato infatti di Alberta, 37 anni che dopo un tumore al seno era rimasta incinta grazie al preventivo congelamento degli ovuli. Ma questa è la volta di Alessandra, 28 anni, che ha subito invece la chemioterapia ed un trapianto di midollo per contrastare una grave forma di talassemia. E’ successo 8 anni fa, quando ancora non si parlava troppo di crioconservazione degli ovuli.

    Eppure la giovanissima fu inserita in un programma innovativo “Fertisave”: prelievo e congelamento del tessuto ovarico. Il tutto è stato conservato presso il laboratorio “Fiver” dell’ospedale Sant’Anna di Torino, fino al 2003, quando, terminate le cure per la malattia, il tessuto ovarico è stato reimpiantato alla proprietaria. Alessandra è al quarto mese di gravidanza, felice di poter diventare “mamma” a breve e non possiamo che farle gli auguri. Nel frattempo ricordiamo che banche del tessuto ovarico con questo scopo (per le giovani donne colpite da tumore) sono state create in molte altre città.

    Dolcetto o scherzetto?