Donazione degli organi: via libera ai “samaritani”

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    Donazioni samaritane

    La notizia è di pochi giorni fa e riguarda la donazione degli organi: dopo il parere favorevole del Comitato Nazionale di Bioetica, arriva anche l’autorizzazione del Consiglio Superiore di Sanità. Ma di cosa si tratta? Finora in Italia si potevano espiantare gli organi solo da persone decedute o da parenti del ricevente. Queste decisioni aprono la strada ai donatori viventi e sconosciuti. Sembra incredibile, ma la parabola del buon samaritano è attuale più che mai.

    Nel nostro paese tre persone (due in Lombardia ed una in Piemonte) avevano già espresso la volontà di donare il proprio rene in totale anonimato e gratuità. Ora questi volontari potranno essere inseriti nelle adeguate liste. Il Ministro per la Salute Ferruccio Fazio, in occasione della presentazione della Giornata Nazionale per la Donazione e il Trapianto di Organi e Tessuti, si è detto soddisfatto, ma ha sottolineato alcune raccomandazioni: “I samaritani dovranno sottoporsi ad una indagine psicologica e psichiatrica, che ne valuti l’effettiva motivazione. Ovviamente dovranno sottoporsi anche indagini diagnostiche che garantiscano l’idoneità fisica alla donazione stessa. Questa dovrà rientrare in un programma nazionale la cui gestione è affidata al Centro nazionale trapianti che riferirà annualmente al Css”.

    Essenzialmente si potranno donare reni e porzioni di fegato e questo potrà aiutare chi è in lista d’attesa da molti anni, anche se sicuramente non risolverà il problema data l’eventuale esiguità numerica. L’Italia è uno dei paesi in cui il trapianto d’organi è all’avanguardia, anche se purtroppo negli ultimi mesi si è registrato un rallentamento nel trend delle donazioni. Non dipende però dalla generosità dei singoli individui, (che è sempre più diffusa) spiegano gli specialisti, ma dalle complesse prassi legate all’espianto stesso.

    In questo senso si può fare ancora molto. E altrettanto andrà fatto per garantire che dietro ai gesti dei samaritani non ci siano scopi di lucro. Non pensate?

    Foto da:

    www.healthsystem.virginia.edu