Donare l’utero ad una figlia: accade in Svezia

da , il

    trapianto utero madre figlia

    Un utero, un organo come tanti che può essere donato. Ma non è così semplice purtroppo. Un primo tentativo fu effettuato nel 2000 in Arabia Saudita, ma non ebbe successo. Ora il prof. Matts Brannstrom, uno dei maggiori esperti di trapianti al mondo ci riprova, spostandosi in Svezia. Qui il caso assume un connotato particolare: una donna di 56 anni, l’imprenditrice Eva Ottosson, donerà il proprio utero alla figlia Sara di 26. “Ormai per me è inutile. Lei ne ha bisogno, dunque glielo cedo. Se l’intervento fallirà si procederà con un’adozione”.

    Un gesto d’amore, sì, ma che vuole anche mettere l’accento su una patologia rara, quella che ha colpito la giovane donna che riceverà l’utero: si chiama sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser, e riguarda una bambina ogni 5000, cche nasce senza gli organi riproduttivi. L’espianto sarà il passaggio più semplice, perché avverrà con la stessa metodica di un’isterectomia, ovvero nei casi di tumore all’utero. L’impianto sarà invece molto più complesso. Ma il chirurgo è ottimista: se dopo 12 mesi tutto sarà andato bene la ragazza potrà essere sottoposta a fivet (una tecnica di fecondazione assistita) anche se degli ovuli verranno impiantati all’interno dell’utero già al momento del trapianto, con la speranza che si sviluppino da soli.

    Dolcetto o scherzetto?