Dolore, una malattia al femminile da curare

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    Il dolore è una malattia che si deve e si può curare. E’ ciò che è emerso nel congresso che si è tenuto nei giorni scorsi presso l’Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano: “Malattia Dolore: Cura, Modello e Rete Territoriale” patrocinato dalla Onlus NOPAIN, Associazione Italiana per la cura della Malattia Dolore. I dati presentati confermano la diffusione del problema: più del 20% della popolazione italiana soffre di una qualche forma di dolore cronico, costante, che incide violentemente ed in modo negativo sulla qualità della vita.

    Tale percentuale sale con l’aumentare dell’età: arriva al 50 % sopra i 70 anni. A soffrire di dolore cronico sono essenzialmente le donne! Ad un anno dalla legge 38 che ha riconosciuto a tutte le persone il diritto alla terapia per il dolore, e che l’ha distinta, benché affiancata alle cure palliative, la situazione sul territorio non è ancora adeguatamente sviluppata. Ha spiegato il dott. Paolo Notaro Responsabile della Struttura per la Terapia del Dolore del Niguarda e del Congresso, nonché Presidente di NOPAIN Onlus: “nonostante qualcosa si stia muovendo, molto resta da fare per implementare e applicare i principi della nuova legge. Attualmente in Italia esiste una struttura di terapia del dolore di livello avanzato ogni milione di abitanti rispetto a 1 su 300.000 della Scozia e i medici completamente dedicati alla cura del dolore sono solo 4,9 per ogni milione di abitanti. Nel 90% dei casi si tratta di specialisti in anestesia e rianimazione. Abbiamo imboccato la strada giusta ma la vera criticità non ancora affrontata su scala nazionale è la definizione delle risorse necessarie per creare un percorso di continuità di cura algologica tra ospedale e territorio”.

    Un altro passo importante consiste nell’informazione degli stessi pazienti. Pensate care amiche di Pourfemme che solo il 2% delle persone affette da dolore cronico si rivolge ad un centro adeguato per tempo. Il resto in media solo dopo 15 mesi. E non stiamo parlando di patologie impossibilita controllare: tra queste ad esempio c’è il mal di testa. Nel corso del congresso è stata illustrata una nuova tecnica che prevede l’impianto di un neurostimolatore occipitale: il numero delle crisi si è ridotto del 50%. Il dolore si può sconfiggere.