Dolore al seno in menopausa: possibili cause, rimedi e cosa fare

Il dolore al seno è una problematica molto diffusa, che si presenta soprattutto in particolari momenti della vita di una donna, come la menopausa. Tuttavia, non è un disturbo da sottovalutare perché può comunque essere sintomo di una patologia più grave che potrebbe compromettere seriamente la salute.

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    Dolore al seno in menopausa: possibili cause, rimedi e cosa fare

    Quali sono le possibili cause e i rimedi del dolore al seno in menopausa e cosa è necessario fare? Soffrire di questo particolare disturbo in una fase della vita così delicata è un problema abbastanza diffuso. L’indolenzimento mammario può creare grande preoccupazione nelle donne che lo percepiscono, ma poche volte potrà effettivamente indicare la presenza di un eventuale cancro al seno. Le sue cause sono, infatti, generalmente da ricercare nello squilibrio ormonale temporaneo a cui l’organismo femminile va incontro durante la menopausa. Vediamo più in dettaglio il fenomeno.

    Possibili cause

    Il dolore al seno viene tecnicamente riconosciuto con il nome di mastodinia. In base alla tipologia del disturbo è possibile riconoscere le cause d’origine in maniera abbastanza specifica.

    La mastodinia si può quindi classificare in base al fatto che sia più o meno legata al ciclo mestruale.

    Mentre la mastodinia ciclica coincide con il periodo premestruale, la mastodinia non ciclica si osserva prevalentemente in menopausa, ma non è sempre riconducibile ad una causa di facile individuazione perchè dipende molto dal tipo di dolore che ogni donna può percepire.

    Pertanto, il dolore mammario in menopausa può presentarsi in maniera intermittente o continua; può essere moderato o acuto; presentarsi sotto forma di fitte o di lieve indolenzimento. Inoltre, il disturbo può essere avvertito solo in un seno o in entrambi, e localizzarsi in una precisa zona della mammella o diffondersi anche lungo il braccio.

    Generalmente, qualsiasi disturbo mammario, in qualunque fase della vita, dev’essere preventivamente sottoposto ad un accertamento medico. Tuttavia, le cause più frequenti di dolore al seno in menopausa possono essere queste:

    Assunzione di contraccettivi orali per lungo tempo

    Un tipico effetto collaterale dei metodi contraccettivi ormonali è proprio il dolore al seno in menopausa. Talvolta, anche la terapia di sostituzione ormonale, utilizzata per i sintomi della menopausa, può provocare un fastidioso e costante dolore mammario.

    Reggiseni inadeguati

    Spesso, la causa di un dolore alle mammelle menopausale può derivare da un abbigliamento intimo poco adatto. Le donne con molto seno dovrebbero infatti evitare di indossare reggiseni push-up e preferire quelli morbidi e non troppo stretti.

    Anche durante l’attività fisica è importante utilizzare un reggiseno sportivo, in grado di supportare in modo adeguato il seno.

    Aumento esagerato di peso

    Talvolta, un esagerato incremento di peso nella donna in menopausa può causare una spiacevole dolorabilità al seno. Per eliminare tale eventualità e preservare quanto più possibile il proprio stato di salute, è quindi consigliato seguire un regime dietetico adeguato e bilanciato.

    Traumi

    A volte, dei traumi, più o meno lievi, possono provocare dolore al seno. Tra gli incidenti più frequenti possono risultare particolarmente dannosi quelli stradali e sportivi, ma anche le lesioni e gli interventi chirurgici al seno possono favorire l’insorgere di mastodinia.

    Cancro al seno

    Come già detto precedentemente, il dolore al seno in menopausa non è sintomo principale del tumore al seno. Solo raramente, le patologie tumorali esordiscono con sintomi chiari e facilmente identificabili come la dolorabilità mammaria.

    Tuttavia, se alla mastodinia si associano sintomi come secrezioni lattiginose o verdastre dal capezzolo, noduli palpabili al seno e retrazione del capezzolo, è necessario rivolgersi quanto prima ad uno specialista per poter confermare o escludere i sintomi del cancro al seno.

    Cure e rimedi

    Nella maggior parte dei casi, il dolore al seno in menopausa si rivela una condizione che guarisce spontaneamente nell’arco di pochi giorni. Tuttavia, quando il problema diventa piuttosto ricorrente e difficile da sopportare, possono essere d’aiuto alcuni rimedi di diversa natura. Vediamoli nel dettaglio.

    Farmaci

    Nel caso si volesse alleviare il dolore al seno in modo veloce, il medico potrà prescrivere dei farmaci analgesici, come il paracetamolo, l’ibuprofene e il diclofenac, in grado di eliminare l’infiammazione dalla zona.

    Se il problema non trova soluzione in questo modo, sarà necessario che il medico indaghi in modo specifico la causa del dolore, attraverso mammografia ed ecografia, per tentare una terapia più mirata. In caso di un disturbo causato dalle terapie ormonali, queste verranno sostituite con altre più indicate per la paziente.

    Se la patologia di fondo riguarda una neoplasia, la cura per il dolore al seno si baserà sull’età della paziente, sul tipo di cancro e sulla sua gravità. Nei casi più gravi, verrà consigliato il ricorso alla chemioterapia.

    Rimedi naturali

    Per alleviare il dolore al seno in menopausa, i farmaci possono non bastare, ed è quindi sempre consigliato associare alla terapia farmacologica un cambiamento nel proprio stile di vita.

    Secondo gli esperti, le donne in sovrappeso soffrono maggiormente di stati infiammatori cronici, tra cui il dolore al seno. Pertanto, è importante correggere e regolare il regime alimentare attraverso l’assunzione, in particolare, di alimenti ricchi di omega 3, come il pesce.

    Possono poi dar un certo sollievo al dolore mammario, gli impacchi caldi sulla zona, lasciati agire per una decina di minuti e ripetuti più volte durante la giornata, o il delicato massaggio del seno con l’olio di enotera.

    Cosa fare

    Quando si osserva un dolore al seno e ai capezzoli, in menopausa o in un altro periodo della propria vita, è importante sapere cosa fare e non allarmarsi eccessivamente.

    Per prima cosa sarà necessario valutare da sé il proprio stato di salute, con l’aiuto anche di un diario giornaliero su cui poter riportare i cambiamenti del dolore al seno per qualche giorno. Se il disturbo non si allevia allora ci si rivolgerà ad un esperto.

    Auto-palpazione

    Quando si avverte un dolore al seno, sarebbe consigliato valutare con attenzione sintomi associati, durata, intensità del dolore e la sua persistenza attraverso l’auto-palpazione. Questa, è una pratica che tutte le donne dovrebbero periodicamente effettuare per prevenire qualsiasi sorpresa.

    Ma come effettuare la palpazione del seno da sole? Per effettuare l’auto-palpazione è necessario mettersi a petto nudo e premere leggermente con le dita tutta la zona dei seni per notare eventualmente anomalie al tatto. Contemporaneamente è necessario osservare delle anomalie cromatiche e l’aspetto dei capezzoli. Se si percepisce qualcosa occorre effettuare delle visite più approfondite.

    Visite specifiche

    Se il dolore al seno è improvviso, duraturo e molto fastidioso, diventa fondamentale sottoporsi ad una visita specialistica senologica, ad una mammografia e ad un’ecografia mammaria, per investigare meglio il sintomo.