Dolore al coccige: cause, rimedi, cosa fare ed esercizi

Dolore al coccige: cause, rimedi, cosa fare ed esercizi
da in Malattie, Ossa
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    Dolore al coccige: cause, rimedi, cosa fare ed esercizi

    Dolore al coccige: quali sono le cause? Quali i rimedi? Cosa fare se si viene colpiti da questo disturbo e quali esercizi possono curarlo? Il dolore al coccige, il cui termine clinico è coccigodinia, è un’affezione benigna che colpisce l’area del bacino, in particolare il coccige, l’osso finale della colonna vertebrale e l’ultima testimonianza che ricorda la coda dei nostri antenati primati. Questo problema si sviluppa per diverse cause, a cui vengono associate varie terapie per contrastarlo. La coccigodinia può colpire sia maschi che femmine di qualunque età, anche i bambini, ma secondo le stime è una patologia prevalentemente femminile con un’età media che si aggira intorno ai 40 anni.

    Il dolore al coccige è un fastidio generalmente intenso che, spesso, pregiudica il normale svolgimento delle attività quotidiane, compromettendo la qualità della vita di chi ne è affetto. Le cause all’origine di questo problema sono varie ed eterogenee tra loro, tanto da risultare difficili da identificare in modo appropriato, per definirne la cura. Tuttavia, la coccigodinia si caratterizza come un processo infiammatorio le cui cause possono essere:

    La comune caduta sulle natiche è la principale responsabile del dolore al coccige. Nei casi più lievi ciò si traduce in un semplice livido, o contusione, che normalmente guarisce spontaneamente e in poco tempo. Al contrario, nei casi più gravi, il trauma può causare lussazioni e fratture dell’articolazione sacrococcigea o possibili rotture dei legamenti, fino alla frattura del coccige.

    Le posizioni scorrette, solitamente adottate da seduti o in piedi, esercitano sul coccige delle pressioni che determinano l’infiammazione articolare e, di conseguenza, un intenso dolore. In questi casi, è consigliato cambiare spesso posizione e non rimanere mai troppo seduti o troppo in piedi.

    Un’altra possibile causa può derivare dalle lesioni provocate da sforzi particolarmente intensi e ripetuti di frequente. È il caso degli atleti, che, in alcune discipline agonistiche come il ciclismo e l’equitazione, affaticano costantemente la zona coccigea, procurando lesioni o lacerazioni dei legamenti.

    A causa di un peso eccessivo, il coccige è costretto a sopportare un carico maggiore rispetto alla sua capacità di portata. Questo può provocare, nel lungo tempo, una sub-lussazione dell’articolazione coccigeo-sacrale e quindi l’infiammazione.

    La gravidanza, e poi il parto, sono responsabili di un eccessivo stress a carico del coccige, il quale, a causa dello sforzo, può dislocarsi. Il problema riguarda, inoltre, i muscoli e i tendini che tenderanno ad infiammarsi, provocando il fastidioso dolore.

    I sintomi dell’artrosi, e il normale processo d’invecchiamento del corpo umano, deteriorano i dischi di cartilagine, presenti nell’articolazione coccigea-sacrale, costringendo le ossa a sfregare tra loro. Questo movimento determina l’infiammazione della zona e il conseguente dolore.

    L’infiammazione del nervo sciatico, o sciatica, è una nevralgia causata dall’irritazione del nervo lombare, che può irradiarsi facilmente nella regione coccigea a causa della sua compressione da parte di una possibile ernia discale.

    È un tumore dei tessuti embrionali, che può essere benigno o maligno e che può originarsi anche nella regione in questione. Tra i suoi sintomi si annovera l’infiammazione del coccige.

    I rimedi più efficaci dipendono dalla causa del problema. A seconda dell’intensità e della gravità del dolore al coccige, i trattamenti disponibili sono:

    Per lenire il dolore fisico, può essere ottimale la somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei, i cosiddetti FANS, in grado di rilassare la muscolatura e rendere la contrazione meno dolorosa. Il problema si risolverà nel giro di poche settimane, regredendo la sua intensità. Qualora la guarigione avesse tempi più lunghi, il medico può prescrivere l’uso di antidolorifici o le iniezioni di farmaci corticosteroidi.

    In rari casi, quando le cure farmacologiche non sortiscono l’effetto desiderato, può essere necessario ricorrere alla coccigectomia, la rimozione chirurgica del coccige: un intervento molto difficile e spesso non considerato dai medici per i possibili effetti collaterali.

    Per trattare la coccigodinia è anche possibile affidarsi a metodi alternativi come la manipolazione chiropratica, l’agopuntura e la fisioterapia.

    Per alleviare il dolore al coccige alcuni esercizi posturali, tipici dello yoga, possono dare un grosso aiuto. Per ottenere i benefici sperati è importante ripetere il movimento tutti i giorni in modo preciso.

    Le posizioni yoga del gatto e della mucca sono molto utili per allungare la schiena e la zona lombare. Attraverso la combinazione alternata di queste due pose si effettua lo stretching di schiena e collo, stimolando i nervi spinali e contribuendo ad allineare le vertebre, a migliorare la circolazione sanguigna e ad alleviare i dolori del coccige.

    Per eseguire la sequenza, mettersi carponi, con le mani allineate all’altezza delle spalle e le ginocchia in corrispondenza dei fianchi.

    Incurvare il più possibile la schiena all’insù. Tenere la posizione per 5 secondi, e successivamente arcuare la colonna vertebrale verso il basso, sollevando la testa in alto. Espirare durante la prima esecuzione ed inspirare nella seconda. Ripetere questi esercizi per un minuto.

    stretching-piriforme-coccige

    Uno degli esercizi più comuni per allungare il muscolo del piriforme si svolge rimanendo supini a terra. Piegare le ginocchia e poggiare i piedi al suolo. A questo punto, portare la caviglia del piede sinistro sul ginocchio destro, afferrare la coscia destra con le mani e tirare delicatamente verso di sé, sollevando la gamba da terra. Tenere lo stretching per circa un minuto prima di ripetere l’allungamento per l’altra gamba.

    posizione-del-cobra

    La posizione del cobra è utile non solo per massaggiare i tessuti addominali, ma anche per alleviare i dolori a schiena e coccige. Per eseguire questa posizione bisogna stendersi a pancia in giù, poggiare le mani all’altezza delle spalle e il dorso dei piedi aderenti al suolo. Esercitando una pressione a terra con le mani, sollevare solo il busto e arcuare la schiena. Premere pancia, pube e gambe al suolo e unire le scapole aprendo in questo modo il torace, tenendo le spalle lontane dalla testa. Mantenere la posa per un minuto respirando normalmente.

    La posizione del ponte aiuta ad allungare i tessuti addominali e a favorire il flusso sanguigno nella colonna vertebrale e nel coccige. Aiuta a rendere più flessibile la spina dorsale, contribuendo a mantenere gli organi pelvici sani e a tonificare gambe e glutei.

    posizione-del-ponte

    Stendersi supini a terra e piegare le ginocchia in modo da posizionare i piedi alla larghezza dei fianchi. Le braccia sono distese a terra lungo i fianchi con i palmi delle mani rivolte verso il basso. L’esercizio consiste nel sollevare il busto verso l’alto, cominciando a innalzare il bacino. Mantenere la posizione per circa un minuto, o anche di più se possibile.

    Questo esercizio tonifica i muscoli del bacino, stimola il flusso sanguigno nella zona pelvica e allenta le tensioni di caviglie, ginocchia e schiena.

    Per eseguire la posizione, inginocchiarsi sul pavimento unendo i piedi. Distanziare leggermente le ginocchia fino alla larghezza dei fianchi. Espirare e flettersi in avanti, inserendo il torso tra le cosce. Estendere le braccia davanti a sé con i palmi poggiati a terra. Respirare normalmente in questa posizione per circa un minuto.

    Esercizi-di-Kegel

    Gli esercizi di Kegel sono un valido aiuto per le donne perchè rinforzano i muscoli del pavimento pelvico e rilassano le tensioni nell’area circostante. Bisogna contrarre i muscoli di ano e vescica, mantenendo la tensione per quanto è possibile. Respirare normalmente per tutto il tempo e ripetere l’esercizio anche 4 o 5 volte al giorno. Aiutarsi con la palla tra le ginocchia se è necessario.

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