Disturbo Disforico Premestruale: sintomi, cause, cure e rimedi naturali

Il Disturbo Disforico Premestruale, conosciuto anche come sindrome disforica premestruale, si caratterizza per un'alterazione molto intensa e invalidante dei sintomi della Sindrome Premestruale Il Disturbo Disforico ha pesanti ripercussioni nella vita fisica e psichica della donna, con interferenze invalidanti nelle sue relazioni familiari, professionali e sociali. Essendo riconosciuto come un disturbo dell'umore, le cure e i rimedi si rifanno alla psicoterapia.

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    Disturbo Disforico Premestruale: sintomi, cause, cure e rimedi naturali

    Quali sono i sintomi, le cause, le cure e i rimedi naturali del Disturbo Disforico Premestruale?

    Il Disturbo Disforico Premestruale va considerato a tutti gli effetti un disturbo depressivo determinato da sintomi psico-emotivi periodici e di durata limitata nel tempo, in concomitanza con il calo drastico di estrogeni caratteristico della fase post ovulatoria del ciclo mestruale. Tuttavia, non è da confondere con la sindrome premestruale a cui molte donne vanno incontro nel periodo precedente alle mestruazioni.

    Cos’è il Disturbo Disforico Premestruale

    Il significato di disforia, contrario di euforia, viene utilizzato in psichiatria per indicare un’alterazione dell’umore in senso depressivo, accompagnato da irritabilità e nervosismo. Il Disturbo Disforico Premestruale può colpire le donne in età fertile, in una piccola percentuale di casi anche le donne in premenopausa. È caratterizzato da una serie di sintomi psicofisici che possono causare una grave riduzione del funzionamento sociale e lavorativo. Nel nuovo manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) il Disturbo Disforico Premestruale è stato inserito nella categoria dei disturbi dell’umore. Tuttavia, servono almeno cinque sintomi per accertarne la diagnosi, che si devono verificare per almeno tre cicli consecutivi.

    La manifestazioni del Disturbo Disforico Premestruale si manifestano nella fase luteale del ciclo, ovvero in quel periodo di circa 14 giorni che va dall’ovulazione fino all’arrivo delle mestruazioni, quando cioè si forma il corpo luteo, che produce progesterone per preparare l’utero ad un’eventuale gravidanza. Pertanto, i sintomi del disturbo si risolvono spontaneamente con l’arrivo del flusso mestruale. Il Disturbo Disforico Premestruale non va confuso con la sindrome premestruale, la quale è solitamente caratterizzata da una durata più lunga e un impatto lieve o moderato sul funzionamento socio-lavorativo della donna affetta dal disturbo.

    Sintomi più frequenti

    I sintomi del Disturbo Disforico Premestruale risultano simili a quelli della sindrome premestruale, ma generalmente si dimostrano in modo più grave e debilitante. Si manifestano durante la settimana appena prima l’arrivo del flusso mestruale e di solito migliorano entro pochi giorni dopo il suo inizio. I principali sintomi che si presentano di frequente sono:

    • Disinteresse nelle attività quotidiane e per le relazioni
    • Stanchezza o bassa energia
    • Sentimento di tristezza o disperazione
    • Possibili pensieri suicidi
    • Sentimenti di tensione o ansia
    • Voglia di cibo esagerata
    • Sbalzi d’umore segnati da periodi di pianto
    • Attacchi di panico
    • Irritabilità persistente o rabbia pericolosa per gli altri
    • Disturbi del sonno

    Sono però anche presenti tutta una serie di sintomi che sono solitamente associati ad altre patologie, e per questo di difficile interpretazione nella diagnosi del disturbo. Tra questi i principali sono:

    • Gonfiore e tensione mammaria
    • Mal di testa
    • Dolori articolari o muscolari
    • Facile affaticamento
    • Gonfiore addominale
    • Acne
    • Ipersensibilità agli stimoli ambientali
    • Vampate di calore
    • Palpitazioni cardiache
    • Vertigini
    • Stomaco e intestino sconvolti
    • Difficoltà di concentrazione

    Possibili cause

    Le cause del Disturbo Disforico Premestruale non sono state ancora specificatamente identificate. sono state fatte varie ipotesi relative alle possibili cause del disturbo e Ii alcune di queste viene valutato il coinvolgimento degli ormoni sessuali e dei neuroni GABAergici e serotoninergici. Tra le disfunzioni ormonali tipiche del disturbo si possono segnalare: una maggiore sensibilità ai normali livelli ciclici di estrogeni e/o progesterone, un aumento dell’attività dell’aldosterone e/o della renina plasmatica. Tra le disfunzioni neurotrasmettitoriali viene riscontrata, frequentemente durante il disturbo, un’alterazione dei livelli ematici di serotonina

    Quindi, il punto fondamentale del Disturbo Disforico Premestruale sembrano essere i cambiamenti ormonali, che si verificano durante il ciclo mestruale di una donna. Ma altri fattori che possono giocare un ruolo importante possono anche essere:

    • Abuso di alcool
    • Bere grandi quantità di caffeina
    • Disposizione genetica
    • Mancanza di esercizio fisico

    Conseguenze più comuni

    Per fronteggiare la grave compromissione della qualità della vita è consigliabile chiedere aiuto ad uno specialista, infatti le possibili conseguenze del Disturbo Disforico Premestruale possono essere davvero invalidanti. Spesso, le pazienti affette dal disturbo disforico premestruale riferiscono la difficoltà ad uscire di casa, ad andare a lavoro o a svolgere le normali attività di abituale interesse. Il Disturbo Disforico Premestruale è un problema che tende a ripetersi ciclicamente nell’arco dell’anno, manifestandosi anche per più mesi consecutivi.

    Come viene fatta la diagnosi

    Per la diagnosi del Disturbo Disforico Premestruale non esistono risultati dell’esame fisico o test di laboratorio specifici. Una storia medica completa, l’esame obiettivo, tra cui un esame pelvico, e la valutazione psichiatrica, si rendono necessari per escludere altre condizioni patologiche. Tenere un calendario o un diario dei sintomi può aiutare le donne ad individuare i sintomi più fastidiosi e i tempi in cui si verificano. Queste informazioni possono aiutare i medici a diagnosticare il Disturbo Disforico Premestruale e stabilire il trattamento più appropriato.

    Cure mediche

    Per il Disturbo Disforico Premestruale si sono dimostrate efficaci un certo numero di cure mediche. Sia il Disturbo Disforico Premestruale, che la sindrome premestruale, possono essere trattati efficacemente con la psicoterapia, una pratica terapeutica che si occupa della cura di disturbi psicopatologici. Viene quindi di solito prescritta una terapia con antidepressivi serotoninergici (SSRI), come citalopram, escitalopram, fluoxetina o sertralina. Questi antidepressivi portano generalmente alla risoluzione completa dei sintomi del Disturbo Disforico Premestruale e possono essere assunti solo nella fase luteinica oppure durante tutta la durata del ciclo. Tuttavia, esistono degli effetti collaterali dei farmaci SSRI che sono generalmente dose-dipendenti e comprendono nausea, sonnolenza, diminuzione del desiderio sessuale e sudorazione.

    Talvolta si interviene sulla produzione di ormoni ovarici attraverso l’uso di contraccettivi orali, come la pillola anticoncezionale, per sopprimere l’ovulazione e regolare il ciclo mestruale.

    Esistono dei rimedi naturali?

    Quando il disturbo è al massimo dei livelli e diventa un problema non solo per se stesse ma anche per gli altri, viene chiamata sindrome disforica della fase luteale tardiva ed è considerata a tutti gli effetti un disturbo di competenza psichiatrica. Assumere psicofarmaci, seppur efficaci, per anni fino alla menopausa non è una condizione augurabile a nessuno. Tuttavia, non esistono efficaci rimedi naturali che possono curare il Disturbo Disforico Premestruale in maniera definitiva e naturale, poiché il problema è serio e se sottovalutato può portare a problemi assai più gravi. Però, è possibile semplici accorgimenti in grado di attenuare i sintomi meno severi, a combattere l’eccessivo stress e l’irritabilità e a scaricare le emozioni negative. È quindi sempre importante:

    • seguire un’alimentazione sana e senza eccessi
    • fare della regolare e moderata attività fisica
    • dormire 8 ore di sonno notturne
    • imparare delle tecniche di rilassamento
    • dedicarsi a un hobby

    Dolcetto o scherzetto?