Disturbi alla tiroide durante la gravidanza o dopo il parto per una donna su 10

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    Disturbi tiroide gravidanza

    I disturbi alla tiroide sono molto più frequenti tra la popolazione femminile, specialmente in età fertile. I momenti delle vita in cui le donne sono maggiormente esposte al rischio di sviluppare problemi alla ghiandola tiroidea, sono i nove mesi della gravidanza e il puerperio, il periodo immediatamente dopo il parto. Secondo le ultime stime, una donna su 10 manifesta i sintomi di una alterata funzionalità della tiroide proprio in queste due fasi cruciali. A volte i disturbi si riscontrano prima del concepimento di un figlio, tant’è vero che molte coppie si ritrovano ad avere problemi di sterilità proprio a causa di una disfunzione tiroidea degli aspiranti genitori, ignari di avere questa affezione.

    Ma uno dei rischi maggiori che si riscontrano quando le alterazioni si manifestano durante la gravidanza, è che possono trasmettersi al feto, che nascerebbe già affetto da disfunzioni congenite tiroidee, sovente anche gravi. Di malattie relative alla tiroide, la ghiandola principale dell’organismo umano, che sovrintende tantissime funzioni del nostro corpo, si parla nel corso del Seminario scientifico “Tiroide e gravidanza”, che si sta tenendo oggi, 28 gennaio, presso il Policlinico Gemelli di Roma, organizzato dal prof. Alfredo Pontecorvi, Ordinario di Endocrinologia, nonché Direttore dell’Unità operativa di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo proprio al Gemelli, e dal prof. Aldo Pinchera, Ordinario di Endocrinologia e Direttore dell’Unità di Endocrinologia presso l’Università di Pisa.

    Spiega Pontecorvi che: “Sono numerose le donne che intraprendono la gravidanza non sapendo di essere affette da patologie della tiroide. E numerosi sono i casi di coppie che, ricercando una gravidanza, riscontrano una infertilità legata ad alterazioni della funzione tiroidea in uno dei due partner. E’ quindi necessario effettuare una valutazione della funzione tiroidea nella coppia desiderosa di gravidanza”. Ma è soprattutto durante la gestazione che è davvero molto importante che la madre si sottoponga a controlli per valutare la funzionalità tiroidea, proprio per evitare rischi al suo bambino:

    “Circa un neonato su 3000 nasce con una grave malformazione della tiroide che provoca una condizione di ipotiroidismo congenito: se la diagnosi non viene effettuata entro il primo mese di vita si producono gravi ed irreversibili danni cerebrali che causano un severo quadro neuro-psichiatrico noto come cretinismo”. Insomma, se vi rendete conto di avere della alterazioni fisiche che potrebbero far sospettare un disturbo a questa ghiandola – come tachicardia, gozzo, oscillazioni dei peso e dell’umore, perdita di capelli ecc. – non perdete tempo e fatevi controllare subito.