Displasia utero: cause, sintomi e cure

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    Displasia utero

    La displasia dell’utero, di cosa si tratta? Ma, soprattutto, quali sono le cause più accreditate, i sintomi più probabili e le cure migliori possibili? Ecco tutte, o quasi, le informazioni utili in materia, per scoprire cosa si intende per displasia dell’utero, che solitamente colpisce il collo dell’utero e può essere classificata come lieve, moderata o severa.

    Di cosa si tratta

    Prima di capire come e perché si presenta la displasia dell’utero, meglio scoprire, anche solo genericamente, di che cosa si tratta. Per displasia si intende una crescita anomala di un tessuto, con la formazione, altrettanto anomala, di cellule.

    In particolare, quando la displasia colpisce l’utero si verifica la crescita disordinata di cellule epiteliali squamose. Le alterazioni cellulari, solitamente cervicali, possono, in un secondo momento, ma non è necessario che accada, rivelarsi formazioni pre-cancerose. La displasia dell’utero, a seconda dell’entità dell’anomalia, può definirsi lieve, moderata o severa.

    Le cause più frequenti

    All’origine del disturbo ci possono essere diverse tipologie di cause. Dalla predisposizione genetica, verificabile dalla presenza di altri casi di displasia dell’utero in famiglia. Alle infezioni. Nel secondo caso, i principali indiziati, i colpevoli più accreditati, sono le infezioni virali scatenate dall’Herpes virus o dall’Hpv, cioè dal Papilloma virus.

    I sintomi e la diagnosi

    Si tratta di un’anomalia tissutale normalmente asintomatica. Quando si manifestano i sintomi, come dolori, fastidi spiccati o sanguinamento, il rischio è che la displasia sia già diffusa e sia classificabile come severa. Proprio per questo la diagnosi tempestiva può essere affidata solo alla prevenzione e ai controlli regolari. L’alleato migliore allo scopo è il pap test, il metodo diagnostico che permette di rilevare infezioni in corso o anomalie di altro genere in modo semplice e poco invasivo.

    Le cure possibili

    Diagnosticata la presenza di un’anomala crescita delle cellule cervicali, di una displasia uterina, dopo averne classificate l’entità e le caratteristiche non resta che approntare le cure necessarie. Utili, in questo caso, due tecniche soprattutto: la laserterapia, che consente di vaporizzare, grazie a una metodica invasiva e selettiva, le cellule anomale; la crioterapia, che prevede, tramite l’inserimento di una sonda nel collo dell’utero, di danneggiare e di congelare le cellule anomale, portandole alla distruzione, grazie alle basse temperature.