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Disfagia: cos’è, i sintomi e le cure

Disfagia: cos’è, i sintomi e le cure
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    Disfagia: cos’è, i sintomi e le cure

    Cos’è la disfagia? Quali sono i suoi sintomi e quali cure occorrono?
    Il termine disfagia indica la difficoltà nella deglutizione. Tale disagio può manifestarsi per i cibi liquidi, per i solidi ma anche per la saliva. Secondo gli esperti, è un problema che ha come causa principale la condizione fisiologica dell’invecchiamento, infatti la disfagia colpisce circa un quinto della popolazione la cui età supera i 50 anni. Tuttavia, è un problema che può nascondere patologie molto più gravi alla sua origine. La disfagia non riguarda soltanto soggetti adulti; anche i neonati e i bambini possono essere vittima di questo disturbo.

    La disfagia si caratterizza come il sintomo di un mal funzionamento dell’apparato digerente. Questa condizione, infatti, riguarda la difficoltà a deglutire e lo scorretto passaggio del bolo nelle vie digestive superiori. Ciò può rendere complicato anche la semplice e autonoma alimentazione, provocando conseguenti danni più gravi, tra cui malnutrizione e disidratazione in primis. Possono, poi, verificarsi altre complicazione, in particolare di tipo respiratorio, legate all’entrata di alimenti solidi o liquidi nelle vie aeree. Ciò può comportare gravi patologie come la polmonite o le infezioni delle vie respiratorie superiori.
    La disfagia può essere di due tipologie:

    È la difficoltà nel cominciare l’atto della deglutizione e nel far passare il cibo dall’orofaringe all’esofago superiore.

    La disfagia orofaringea può essere causata da disturbi di carattere neurologico-muscolo-scheletrico. Una delle cause di questa problematica, più comune nell’anziano, è infatti l’ictus. Tuttavia, il problema può avere origine anche da altri disordini come:

    Questo tipo di disfagia riguarda la difficoltà nella deglutizione quando il materiale ingerito non può passare dall’ipofaringe, attraverso l’esofago, nello stomaco.
    Le cause della disfagia esofagea sono:

    • Acalasia
    • Invecchiamento
    • Pseudodiverticolosi spastica
    • Stenosi esofagea
    • Sclerosi sistemica progressiva
    • Tumore dell’esofago
    • Esofagite eosinofila
    • Sclerodermia
    • Anomalia vascolare esofagea

    La disfagia è, come abbiamo già visto, di per sé un sintomo che caratterizza numerose condizioni e patologie. Tuttavia, è una condizione che si manifesta attraverso una sintomatologia ben precisa, sopratutto in seguito all’ingestione di cibi o di liquidi:

    • Tosse
    • Rischio di soffocamento durante la deglutizione
    • Rigurgito
    • Difficoltà nel linguaggio
    • Senso di nodo in gola
    • Dolore cervicale o toracico
    • Bruciore orofaringeo
    • Affaticamento generale

    Per curare la disfagia esistono trattamenti diversi a seconda della tipologia di problema e delle cause.
    In caso di disfagia orofaringea è consigliabile, oltre alle normali analisi di routine, un controllo neurologico, così da poter indirizzare il soggetto verso uno specialista nella terapia di deglutizione. In questo senso, saranno particolarmente efficaci degli esercizi mirati in grado di aiutare il paziente a coordinare meglio i muscoli della deglutizione e a stimolarne i nervi.
    Se il soggetto soffre, invece, di disfagia esofagea, sarà necessario valutare la deglutizione con un endoscopio flessibile, utile anche per esplorare bocca e gola. In presenza di neoplasie a carico dell’esofago, sarà possibile intervenire chirurgicamente.
    Inoltre, se la causa è il reflusso gastroesofageo, il trattamento della disfagia potrà anche essere di tipo farmacologico.

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