Digiunare prima della chemio aiuta a combattere il cancro

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    Digiunare chemioterapia

    Nella lotta contro il cancro la via maestra è ancora la chemioterapia, ma all’interno della strategia di affiancamento all’azione dei farmaci, potrebbe rientrare il digiuno. Infatti, smettere di alimentarsi – o limitarsi all’assunzione di liquidi – nei giorni immediatamente precedenti l’inizio del ciclo chemioterapico sarebbe in grado di potenziare gli effetti anti tumorali dei medicinali e di indebolire le cellule tumorali, le quali, senza il “carburante” fornito dal cibo, perdono la bussola e sono più facilmente suscettibili all’azione delle cure.

    Insomma, quello che non avviene per le ben più “disciplinate”cellule sane, che pochi giorni di digiuno non portano al suicidio, ma semplicemente spingono ad innescare un regime di autoconservazione, succede alle “pazze” cellule cancerose.

    A decretare l’efficacia scientifica del metodo del digiuno pre-chemio è stato uno studio pubblicato sulla rivista Science Transnational Medicine e condotto dai ricercatori dell’Università della California del Sud coordinati da Valter Longo in collaborazione con i colleghi del Laboratorio di Oncologia dell’Ospedale Gaslini di Genova.

    Secondo i dati raccolti grazie ad una ricerca di laboratorio effettuata su modelli pre-clinici di tumori dei bambini e dell’età adulta, gli scienziati sono giunti a confermare i risultati di uno studio USA del 2008 che già aveva messo in luce gli effetti positivi di una restrizione calorica nei giorni precedenti la chemio.

    48 ore in cui la mancanza di calorie non danneggia in alcun modo le cellule sane, ma indebolisce quelle cancerose. Naturalmente è ancora un po’ presto per introdurre in modo sistematico la due giorni di digiuno all’interno delle terapie oncologiche, ma se la strategia si rivelerà vincente, anche grazie a sperimentazioni successive sicuramente ne sentiremo parlare.