Dieta vegana: un rischio per cuore e arterie

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    La dieta vegana potrebbe mettere a rischio la salute del cuore e delle arterie. L’allarme arriva da un’indagine condotta di recente dalla Zhejiang University in Cina e pubblicata sulla rivista “Journal of Agricultural and Food Chemistry”. La dieta vegana, infatti, secondo gli studiosi, potrebbe aumentare il rishio di trombi e di ictus, poiché contribuisce all’indurimento dei vasi sanguigni. Secondo alcuni, invece, la dieta vegetariana è in grado di diminuire le malattie renali.

    Sono molte le diete di ispirazione vegetariana, come ad esempio la dieta Flexitarian, che prevede un regime alimentare più flessibile perché concede 1-2 volte la settimana la possibilità di mangiare carne, uova, pesce, latte e latticini, ma devono necessariamente essere di agricoltura biologica. La dieta vegana, invece, è particolarmente restrittiva, perché non solo rinuncia  all’uso e al consumo di tutti i prodotti di origine animale, ma anche al latte, ai formaggi, alle uova, al cuoio, alla lana e a tutti i prodotti testati sugli animali, ecco perché molti ne parlano piuttosto come uno stile di vita.

    Secondo il team di studiosi, che hanno passato in rassegna gli articoli pubblicati sul tema negli ultimi 30 anni, chi consuma molta carne è a maggior rischio cardiovascolare, ma anche i vegani non sono immuni da questo pericolo. La loro alimentazione, infatti, è carente di molti nutrienti come lo zinco, la vitamina B12, gli omega 3, il ferro e i grassi in generale. Questo comporta e basse quantità di colesterolo ‘buono’ e livelli troppo alti di omocisteina nel sangue.

    Per questo motivo, i vegani si espogno al rischio di sviluppare malattie cardiache. Gli studiosi, consigliano, per ovviare al problema, di assumere integratori alimentari a base di vitamina B12 e di acidi grassi omega 3.