Dieta intelligente: sazia, ma non ingrassa

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    Dieta intelligente

    Mangiare e non ingrassare, un sogno per tutte le donne ed anche per tanti maschietti che conosco! Potrebbe essere realtà fra poco tempo, grazie al lavoro di alcuni ricercatori dell’Università di Aberdeen nel Regno Unito, guidati dal prof. Julian Mercer. Gli scienziati stanno cercando di approfondire la conoscenza dell’asse cibo-intestino-cervello. Vogliono cioè capire fino in fondo quali cibi (e perché) permettono al cervello di inviare al nostro “pancino” segnali di sazietà. Per questo di parla di “dieta intelligente”! In realtà a mio modesto parere se così fosse sarebbe fantastico.

    Ma si sospetta che le finalità di questo studio, non siano rivolte solo all’individuazione del potere saziante di un frutto, come nel caso delle arance rosse ad esempio, bensì (pare) alla creazione di prodotti alimentari ad hoc, capaci di accendere o spegnere determinati segnali neurologici: quelli della fame e della sazietà per l’appunto.

    Ovviamente tutto ciò dovrebbe avvenire attraverso la manipolazione genetica di prodotti naturali. La cosa non mi scandalizza più di tanto se può servire a trattare l’obesità che è una patologia grave.

    Giustamente però la comunità scientifica si dichiara preoccupata perché non si conoscono gli effetti a lungo termine di un’alimentazione di questo tipo, né per il singolo individuo, né per l’equilibrio alimentare della specie umana.

    Effettivamente, amiche mie, non fareste di tutto per accaparrarvi un bel gelato dimagrante? Anche se avete solo un chilo di troppo preso durante le vacanze?

    Il prof. Mercier ci rassicura: “Sappiamo che alcune diete consentono di mangiare fino a quando non ci si sente pieni, ma in realtà si consumano meno calorie di quanto si potrebbe altrimenti”. Ottimo professore: questa si che è una dieta intelligente: abbinare il movimento alla sana alimentazione. Su questo siamo tutti d’accordo.

    Dolcetto o scherzetto?