Dieta a zona, l’importanza dell’esercizio fisico

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    dieta a zona ed esercizio fisico

    La dieta a zona nasce negli anni novanta come regime alimentare studiato per alcuni atleti professionisti. Il suo successo nello stato di benessere psicofisico oltre che nella diminuzione di massa grassa a favore della massa magra, ne ha fatto una dieta di successo. Ma che non va considertata solo come mezzo per dimagrire. E’ infatti un vero e proprio stile di vita e come tale, lo sport, l’attività motoria ne è parte integrante (non solo il motore originale dunque). Perché e come? L’obiettivo della dieta a zona consiste nel tenere in equilibrio i livelli di alcuni ormoni, primo fra tutti l’insulina.

    E quale è il miglior modo per farlo? L’esercizio aerobico ovviamente! Ricordate che per bruciare grassi ed abbassare i livelli di insulina, non serve una intensa attività motoria: deve essere lieve (con un mantenimento dei battiti cardiaci al massimo tra gli 80 ed i 90), ma continuativa (almeno trenta minuti). Insomma, basta una bella passeggiata a passo veloce ogni giorno. Cosa che consigliano tutti i medici del mondo, per contrastare l’obesità e le malattie cardiovascolari. Di contro, se si vogliono bruciare carboidrati, occorre effettuare un’attività anaerobica, intensa, come il sollevamento pesi.

    In generale l’attività motoria se mantenuta in Zona, aiuta a migliorare del 20% i risultati alimentari. Un consiglio “a zona” per gli sportivi? Chi si allena intensamente dovrebbe fare uno spuntino almeno 30 minuti prima di iniziare, ma anche uno subito dopo aver finito: solo così alimentazione e sport mantengono in equilibrio gli ormoni! E quale tipo di spuntini? Occorre studiare un po la tabella degli alimenti per comprendere bene, ma vedrete, alla fine non è così complesso come può sembrare. Buona dieta a zona allora.