Diarrea del viaggiatore: rimedi naturali

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    La diarrea del viaggiatore, una delle eventualità più fastidiose, ma anche più frequenti, che rischiano di rendere la vacanza meno piacevole. Un inconveniente che si presenta soprattutto se si viaggia nei paesi tropicali e subtropicali, complici le condizioni climatiche e quelle igienico sanitarie. Ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta, quali sono le cause, i sintomi e i rimedi naturali più efficaci per contrastarla.

    Di cosa si tratta

    La diarrea del viaggiatore è un disturbo caratterizzato dall’evacuazione di feci molli in quantità maggior rispetto al normale, sia in termini di frequenza sia in termini di scariche. Tra gli altri sintomi che possono accompagnarla ci sono la nausea e il vomito, i dolori addominali e la sensazione di malessere generale. Il responsabile più accreditato, che causa la comparsa del problema nella maggior parte dei casi, è l’Escherichia coli Enterotossica (ETEC), un batterio che si localizza nell’intestino favorendo la secrezione di acqua. Un batterio che si trasmette soprattutto per via: la persona entra in contatto con il batterio mangiando cibi infetti – come pesce o carne contaminati e poco cotti – o bevendo acqua contaminata. A volte, invece, la diarrea del viaggiatore non è riconducibile a un batterio, ma dipende dalle difficoltà dell’organismo ad adattarsi al nuovo clima, da un colpo di freddo o da una situazione di ansia e stress eccessivo, per esempio.

    I rimedi naturali

    Utilissime, in caso di diarrea del viaggiatore, le erbe dalle proprietà astringenti, capaci sia di accelerarne la guarigione sia di contrastarne efficacemente i sintomi. A questo tipo di rimedi naturali appartengono: il melograno, la cui polvere, che ha proprietà astringenti e sedative nelle dissenterie, può essere comprata in erboristeria e utilizzata per preparare delle tisane; la rosa canina e la tormentilla, una pianta erbacea perenne dell’azione antibatterica, antinfiammatoria e astringente, da assumere sotto forma di tintura madre, 10 gocce tre volte il giorno a stomaco vuoto. Ottimo, per diminuire la frequenza e l’entità delle scariche, anche il carbone vegetale, una polvere ottenuta per lavorazione del legname e dei suoi cascami, capace di assorbire i liquidi e le sostanze nocive per l’apparato gastrointestinale; si consiglia di assumere una capsula con poca acqua ogni 2-3 ore fino a miglioramento dei sintomi. Inoltre, per alleviare i dolori e gli spasmi addominali, si può sfruttare il potere antispastico e antinfiammatorio della camomilla, capace di regolarizzare i movimenti della peristalsi intestinale.

    La prevenzione è importante

    Per tentare di prevenire la diarrea del viaggiatore, meglio seguire alcune regole e cautele. Come bere sempre acqua contenuta in bottiglie sigillate e lavare con attenzione frutta e verdura, che all’estero per sicurezza andrebbe consumata cotta o sbucciata. Non mangiare pesce e carne crudi o poco cotti. Da evitare anche i bagni nei fiumi o nei laghi, spesso infestati dai parassiti. Importantissimo, prima di intraprendere un viaggio, meglio valutare con il medico se vale la pena fare una cura preventiva con fermenti lattici.