Diabete, le complicanze più gravi nelle donne

da , il

    rilevamento glicemia per diabete

    Il diabete è una malattia che colpisce entrambe i sessi, ma a patirne le conseguenze sono essenzialmente le donne. E’ uno dei tanti aspetti che riguardano la malattia diabetica affrontato in questi giorni nel corso del congresso della Società Italiana di Diabetologia (SID) che si è svolto a Torino. I dati sulle complicanze negative del diabete nelle donne sono emerse dal Renal Insufficiency And Cardiovascular Events Italian Multicenter Study (Riace), un’analisi scientifica che ha coinvolto 15.000 diabetici in trattamento presso 19 strutture ospedaliere italiane tra il 2007 ed il 2008. Vediamo nel dettaglio cosa è emerso e come risolvere il tutto.

    Il diabete e le donne

    Dallo studio scientifico Riace è emerso che le donne affette da diabete che si rivolgono a centri specialistici ospedalieri sono poche rispetto agli uomini: in una percentuale del 43% rispetto al 57 del totale, confermando una minore prevalenza di diabete nel genere femminile. Purtroppo però si tratta di casi quasi sempre con complicanze: le diabetiche italiane sono mediamente più avanti con l’età, fumatrici, e con un errato controllo degli altri rischi cardiovascolari, come l’emoglobina glicata, l’ipercolesterolemia, la pressione alta ed i valori dei trigliceridi sopra la norma. Soprattutto, quasi una donna su due (il 43 %) ha un indice di massa corporea superiore a 30 (valore che esprime la soglia dell’obesità) e con un girovita ampiamente superiore al minimo di sicurezza (sappiamo infatti che questo non è solo un punto importante per l’estetica, ma soprattutto per la salute, per il rischio cardiovascolare).

    La cura delle donne diabetiche

    Dunque le donne diabetiche italiane hanno una scarsa attenzione ai fattori di rischio e come tali, diventano tanto più soggette a complicanze quanto difficili da curare. Ma una per quale motivo? E quale soluzione adottare? Spiega Giuseppe Pugliese, coordinatore dello studio SID: “Stando ai dati raccolti alle donne vengono prescritti farmaci per il diabete, l’ipertensione e l’iperlipidemia almeno tanto quanto agli uomini se non di più, visto che ad esempio l’88% delle diabetiche riceve medicinali per tenere sotto controllo la glicemia contro l’85% degli uomini. Significa che alle donne le cure con i farmaci non bastano visto che continuano a manifestare una maggior difficoltà nel controllo dei fattori di rischio cardiovascolari. Molti elementi le rendono più deboli di fronte al diabete: l’adiposità in eccesso e la sua distribuzione, fattori ormonali, ma anche caratteristiche socioeconomiche. Le donne, ad esempio, hanno un ruolo sociale più impegnativo e sono costrette a giocare continuamente su più fronti, dal lavoro alla casa e ai figli. Tutto ciò incide sulla cura che hanno su loro stesse”. Ancora una volta le donne mamme, mogli, nonne passano in secondo piano rispetto alla famiglia: far comprendere loro quanto siano preziose forse è l’unico modo per non farle ammalare. Ricordiamo che il cuore delle donne dopo la menopausa diventa fragile e l’infarto in questa fascia d’età uccide al femminile più del tumore al seno.

    Foto: francoise et fier per flickr