Diabete e alimentazione, ecco cosa non far mancare sulla tavola di chi ne soffre

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    Alimentazione diabete

    Il 14 novembre è stata, come saprete, la Giornata mondiale del Diabete, un’occasione anche per fare il punto sulla diffusione (purtroppo crescente, quasi 3 milioni di malati solo in Italia) della malattia e soprattutto sulle politiche sanitarie utili per sensibilizzare la popolazione sull’importanza dei controlli. Se il diabete mellito giovanile, o di tipo I, insulino-dipendente non si può prevenire, in quanto in genere insorge molto precocemente, a volte già in età pediatrica, molto, al contrario, può essere fatto per evitare il diabete di tipo II e quello gestazionale che può svilupparsi in gravidanza.

    Naturalmente seguire uno stile di vita virtuoso è fondamentale, quindi un’alimentazione equilibrata e sana, con pochi zuccheri raffinati e tanta verdura, e dell’esercizio fisico moderato ma regolare, sono dei sicuri salva vita, e non solamente sul fronte diabete. Ma una volta che la persona si sia già ammalata, cosa può fare, ad esempio a tavola, per stare meglio ed evitare i pericolosissimi picchi glicemici? Ponendo attenzione all’indice glicemico dei cibi, spiega al sito Melarossa.it Luca Piretta, nutrizionista della SISA (Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione), ovvero:

    “La capacità di un alimento di aumentare il valore della glicemia indipendentemente dalla quantità di glucosio che contiene. (…) Per esempio un pane ricco di fibra come quello integrale tende ad alzare meno la glicemia (e quindi ha un indice glicemico più basso) di quello bianco perché parte dello zucchero resta legato alla fibra che non viene assorbita”.

    Proprio per questa caratteristica, ad esempio, il riso brillato ha un indice glicemico decisamente superiore alla pasta, per via della assimilabilità del suo amido, che entra subito in circolo nel sangue innalzando i livelli di glucosio, ma se integrale il suo indice glicemico scende considerevolmente. Quanto ai cibi “in”, quelli che non possono mancare sulla tavola dei diabetici, vediamo qualche indicazione dal prof. Piretta: “In particolare la fibra solubile può agire come sostanza molto utile nel diabete.

    La fibra solubile la troviamo nel carciofo, nella cicoria, nell’aglio, nella cipolla, nelle mele e nelle arance. Ma in genere possiamo dire che una corretta assunzione di frutta e verdura (evitando quella segnalata per l’alto tenore di zuccheri e l’alto indice glicemico) è essenziale per il controllo glicemico. (…) Secondo alcuni studi anche i prodotti caseari e in particolare i formaggi caprini o formaggi provenienti da ruminanti di alpeggio (fontine, asiago) sembrano essere molto utili nel migliorare la glicemia grazie all’alto contenuto in acidi grassi cosiddetti coniugati”. Tutto chiaro? Prendete nota!