Dermatite polimorfa solare: rimedi naturali, cure e terapia

La dermatite polimorfa solare è una malattia sempre più frequente, che colpisce in particolare le donne. La pelle, non adeguatamente protetta dalle radiazioni del sole, diventa talmente sensibile da dover essere coperta anche in spiaggia a causa della comparsa di papule e vesciche pruriginose. Per fortuna questo problema non è grave, infatti guarisce da solo nel giro di pochi giorni. Tuttavia, ci sono pochi ma efficaci rimedi naturali e farmaceutici che possono essere d'ausilio.

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    Dermatite polimorfa solare: rimedi naturali, cure e terapia

    Quali sono i rimedi naturali, le cure e la terapia della dermatite polimorfa solare?

    L’allergia al sole o fotoallergia è una reazione del sistema immunitario alla luce del sole. Questo disturbo si manifesta la maggior parte delle volte con eruzioni cutanee e prurito. Ci sono diverse tipologie di allergie al sole: la forma più comune è la dermatite polimorfa solare. In quanto a frequenza, questo tipo di allergia è il secondo disturbo a carico della pelle provocato dal sole dopo le scottature solari. Le donne risultano più colpite degli uomini e i sintomi di solito si manifestano per la prima volta in giovane età. L’esposizione graduale, e ripetuta, al sole durante primavera ed estate può far diminuire la sensibilità alla luce solare, ma il problema della dermatite può ripresentarsi la primavera seguente.

    Cos’è la dermatite polimorfa solare

    La dermatite polimorfa, una forma di allergia al sole, è una patologia fondamentalmente benigna. Le cause della dermatite polimorfa solare sono ovviamente legate alle radiazioni ultraviolette del sole. Questi raggi sono capaci di alterare a livello chimico le cellule della pelle, creando i famosi radicali liberi. Si chiama polimorfa, poiché può manifestarsi in diversi modi attraverso papule eritematose, con placche o anche con piccole vescicole. In Europa colpisce dal 10 al 18% della popolazione prevalentemente di sesso femminile e di pelle chiara, in età compresa tra i 20 ed i 30 anni. Invece, è una patologia piuttosto rara nel caso di pelle scura e nelle popolazioni di colore.

    La dermatite generalmente si manifesta in primavera e in estate, dopo qualche ora o qualche giorno dalle prime esposizioni al sole (soprattutto se intense), con la comparsa improvvisa nelle zone esposte di lesioni che possono avere aspetto differente tra i diversi pazienti, ma che mantengono le stesse caratteristiche nel singolo soggetto. Se non seguita da nuove esposizioni solari, la dermatite polimorfa solare regredisce spontaneamente in 1 -10 giorni, senza lasciare alcuna traccia.

    Sintomi più comuni

    Nella forma più frequente la dermatite polimorfa solare si presenta con evidenti sintomi, tra cui le papule, generalmente di piccole dimensioni, a volte sormontate da una piccola vescicola, su una base rossastra. Molto spesso, queste manifestazioni vengono associate a un fastidioso prurito di intensità variabile da un soggetto all’altro, che in seguito di un forte grattamento può provocare la comparsa di ispessimento cutaneo, squame e cicatrici. In alcuni casi è poi stata attestata la presenza di placche rossastre, rilevate sul piano cutaneo, simili a pomfi di orticaria, localizzate quasi esclusivamente sul viso. In tali circostanze, la dermatite va posta in diagnosi differenziale con il lupus eritematoso subacuto.

    Altre forme cliniche di dermatite polimorfa solare, più rare ma possibili, sono quelle del tipo eritema polimorfo con lesioni che presentano un aspetto a coccarda, le forme emorragiche, le forme tipo puntura d’insetto e le forme con aspetto e dimensioni a testa di spillo.

    Come viene fatta la diagnosi

    Per effettuare la diagnosi della dermatite polimorfa solare sarà necessario sottoporsi ad una visita dermatologica specifica. Il medico attraverso delle domande mirate potrà capire perchè si è presentato un simile disturbo e come curarlo. Inoltre, potrà predisporre il paziente ad alcuni test in grado di accertare il tipo di dermatite, tra cui:

    • Test di fotosensibilità: una piccola zona di pelle viene esposta a una quantità controllata di luce ultravioletta. Se dopo questa esposizione appaiono i sintomi tipici di questa allergia, l’esame conferma la diagnosi.
    • Photopatch test: la pelle viene messa in contatto con la sostanza sospettata di essere l’elemento scatenante l’allergia e poi viene sottoposta a irradiazione ultravioletta per testarne la reazione

    In casi rari possono essere consigliati esami del sangue e biopsia cutanea per escludere la presenza di lupus sistemico eritematoso.

    Rimedi naturali

    Nei casi lievi, la migliore terapia della dermatite polimorfa solare è la prevenzione. Evitare l’esposizione al sole è sicuramente molto importante per trattare il problema. Per ridurre l’infiammazione causata dalla dermatite polimorfa solare, per molte persone possono risultare efficaci determinati rimedi naturali. Ecco i principali:

    • lozioni lenitive a base di aloe vera
    • bagni con acqua e amido di riso
    • fette di cetriolo da applicare localmente
    • impacchi freschi sulle zone di pelle che prudono

    Cure farmacologiche

    Nelle forme acute, le cure relative alla dermatite polimorfa solare si caratterizzano per l’utilizzo di prodotti cortisonici locali. A volte può essere utile l’assunzione di antistaminici per sedare l’eventuale prurito. Piuttosto rara, invece, risulta la necessità di ricorrere a brevi trattamenti cortisonici per via generale. Inoltre, gli schermanti solari possono rivelarsi utili a patto che si utilizzino prodotti ad alto fattore di protezione applicati almeno mezz’ora prima dell’esposizione, in uno strato non troppo sottile, e regolarmente riapplicati ogni 2 ore dopo il bagno o semplicemente dopo l’esposizione.