Dermatite allergica da contatto e alimentare: sintomi, cause e cure

La dermatite allergica da contatto e la dermatite allergica alimentare sono due malattie infiammatorie della pelle, provocate da una reazione allergica a sostanze con le quali si è venuti a contatto o contenute in alcuni alimenti. La causa che dà origine a questo tipo di dermatite è da ricercare in una disfunzione del sistema immunitario. I sintomi sono molteplici così come le cure.

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    Quali sono i sintomi, le cause e le cure della dermatite allergica da contatto e alimentare?

    La dermatite allergica è un disturbo della pelle, non contagioso, che provoca, in genere, una violenta manifestazione cutanea infiammatoria simile all’eczema. Tale risposta immunitaria viene scatenata dai linfociti verso sostanze estranee all’organismo, ritenute potenzialmente pericolose, definite allergeni. La dermatite allergica può essere provocata dal contatto con sostanze irritanti o dall’assunzione di determinati alimenti.

    Cos’è la dermatite allergica

    La dermatite allergica è disturbo infiammatorio della pelle, anche definita eczema allergico per le lesioni cutanee manifestate. Compare in conseguenza di una reazione dell’epidermide all’esposizione, anche breve, a sostanze allergiche in grado di sollecitare una risposta immunitaria locale, cioè limitata alla cute. La sua insorgenza è strettamente correlata alla sensibilità individuale e i composti che possono indurla davvero numerosi. La dermatite allergica può colpire adulti e bambini, soprattutto i soggetti caratterizzati da una cute fragile o sensibile e, in particolare, chi soffre o ha sofferto nell’infanzia di dermatite atopica. La reazione allergica che si sviluppa può interessare diverse zone del corpo, in particolare il viso, le mani, le braccia e i piedi.

    Dermatite allergica da contatto

    La dermatite allergica da contatto consiste in una reazione della pelle ad allergeni chimici o naturali. È caratterizzata da un’infiammazione improvvisa della cute che diventa rossa e pruriginosa, con la comparsa di vescicole piene di siero. Questa patologia colpisce prevalentemente le persone di età compresa fra i 40 e i 45 anni, senza particolari distinzioni di genere. Nella maggior parte dei casi, la dermatite allergica da contatto è una conseguenza dell’esposizione a metalli, come nichel e cobalto. Tuttavia, può essere scatenata da altre sostanze quali i farmaci applicati localmente, detersivi, le diverse tipologie dei tessuti e i prodotti cosmetici. Sulla base delle cause scatenanti e dei sintomi, si possono distinguere due forme della dermatite da contatto:

    • dermatite da contatto irritativa, causata dal perenne contatto con sostanze irritanti e dannose per la cute, come ad esempio gli agenti chimici presenti nei detergenti. Questo contatto non sempre provoca una risposta immunitaria, ma si manifesta principalmente con un danno tissutale. Può colpire chiunque venga a contatto per un determinato periodo con le sostanze irritanti. Spesso, la reazione cutanea della dermatite allergica è limitata alla sede di contatto con l’agente irritante, che provoca solitamente eritemi, edemi, vescicole, bolle, pustole e croste;
    • dermatite allergica da contatto, provocata dal contatto con uno o più allergeni in grado di innescare delle reazioni allergiche da parte del sistema immunitario. Le sostanze più frequentemente coinvolte nello sviluppo di una dermatite allergica da contatto possono essere i conservanti, i coloranti, le fibre tessili sintetiche e naturali ma anche i farmaci per uso topico. I sintomi della dermatite allergica da contatto si riferiscono principalmente a prurito, dolore e arrossamento, oltre a quelli della dermatite irritativa.

    Dermatite allergica alimentare

    L’allergia alimentare è una reazione abnorme ed immediata verso uno o più alimenti definiti dannosi dal sistema immunitario. In alcuni casi, l’allergia alimentare può causare una malattia seria e addirittura la morte. Alcune volte, invece, sviluppa delle reazioni fisiche come dermatiti e orticarie. I sintomi causati dalla dermatite allergica alimentare non sono gli stessi dell’intolleranza alimentare, ma possono essere simili. La prevalenza dell’allergia agli alimenti è più alta nei primissimi anni di vita. Col tempo si può sviluppare una sorta di tolleranza verso alimenti ai quali si era allergici in precedenza. Gli alimenti verso i quali si sviluppano maggiormente delle reazioni allergiche sono le noci, le arachidi, i molluschi e i pesci di mare.

    L’allergia alimentare viene spesso associata ad altre malattie come la dermatite atopica e l’asma allergica. I sintomi che più comunemente colpiscono i soggetti con dermatite allergica alimentare sono di diversa natura:

    • prurito e bruciore della mucosa orale
    • edema delle labbra
    • nausea
    • dolore addominale di tipo colico
    • vomito
    • diarrea
    • angioedema, o rigonfiamento della cute
    • calore e sensazione di tensione sulla pelle
    • orticaria
    • asma

    Cause più comuni

    La dermatite allergica ha come causa scatenante il contatto tra pelle e allergene, che provoca la sensibilizzazione delle cellule immunitarie verso uno specifico antigene. Ciò velocizza il riconoscimento degli allergeni nei successivi contatti con le sostanze nemiche, provocando le tipiche manifestazioni cutanee della dermatite allergica: edemi, arrossamenti e prurito. Durante il primo contatto, l’allergia può presentarsi dopo un certo periodo di tempo; al contrario, dal secondo contatto in poi, la reazione avviene quasi immediatamente. Ad ogni ulteriore contatto con l’allergene, la comparsa della dermatite allergica diviene più precoce.

    Possibile diagnosi

    Per individuare l’allergene responsabile della reazione allergica cutanea è possibile eseguire dei test diagnostici, comunemente noti come test allergologici, attraverso i quali sarà possibile identificare le sostanze che hanno provocato la dermatite allergica ed escludendo altre. Il più noto esame in questo caso è il prick test, il test fondamentale per le allergie alimentari e respiratorie. Eseguito in ambulatorio, il prick test è semplice, veloce, non invasivo ed indolore. Viene eseguito attraverso l’esposizione di un lembo di pelle all’estratto allergenico, per sperimentare la possibile manifestazione cutanea. In questo modo, sarà possibile capire qual è la sostanza responsabile della dermatite allergica.

    Il prick test viene inoltre affiancato da ulteriori esami diagnostici, tra cui il Rast test, il prick by prick e il patch test.

    Cure farmacologiche

    La cura della dermatite allergica dipende dall’identificazione dell’agente che l’ha provocata. Ovviamente, l’unico rimedio davvero efficace affinché l’allergia scompaia è evitare il contatto con la sostanza allergica. Tuttavia, ciò non sempre è possibile quindi è necessario trattare la cute interessata dai sintomi della dermatite con farmaci cortisonici, previa prescrizione medica, sotto forma di creme, soluzioni, unguenti e gel.

    Rimedi naturali

    In presenza della dermatite allergica i rimedi naturali non sono estremamente efficaci, tuttavia è possibile dar sollievo alla pelle con alcuni ingredienti naturali e dalle proprietà benefiche.

    Olio di borragine

    Grazie alle sue caratteristiche emollienti e decongestionanti, l’olio di borragine può trattare la dermatite allergica, così come l’acne giovanile, la pelle grassa, ma anche quella secca. Può essere aggiunto alle creme già pronte oppure spalmato direttamente sulla zona interessata dal problema.

    Mirtillo

    Il mirtillo può aiutare a ridurre rossore e prurito tipico delle dermatiti allergiche, applicandolo per qualche minuto sulla pelle irritata. Per creare una pomata del tutto naturale servono 50 grammi di mirtilli immersi in un litro d’acqua. dopo averli frullati e fatti riposare per 30 minuti si porta ad ebollizione il composto per 20 minuti e, una volta freddo, è possibile fare degli impacchi locali.

    Camomilla

    Le qualità calmanti della camomilla sono utili anche in caso di dermatite allergica. Dona infatti sollievo senza aver alcuna controindicazione irritante sulla pelle. dopo aver preparato il classico infuso di camomilla con le bustine, si può inumidire una garza e procedere all’impacco sulla zona irritata, lasciando agire per una decina di minuti. Il procedimento si può ripetere anche più volte al giorno.

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