Depressione: una giornata contro i gesti estremi

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    Giornata Mondiale Prevenzione Suicidio

    Domani si celebra la Giornata Mondiale per la prevenzione dei Suicidi. Ogni 40 secondi nel mondo una persona si uccide. L’Oms segnala quasi un milioni di decessi l’anno con un aumento che è arrivato al 60 % negli ultimi 45 anni, specie nei paesi in via di sviluppo. L’immagine che abbiamo di fronte nel pensare a chi si toglie la vita è quella di una donna, magari con i polsi incisi o con un barattolino vuoto di tranquillanti. Ma in realtà tradizionalmente i tassi più alti si hanno nel genere maschile e di recente, tra i giovanissimi. E’ tra le principali cause di morte nella fascia d’età tra i 15 ed i 44 anni in alcuni paesi e addirittura la seconda causa assoluta tra i 10 ed i 24 anni.

    In Italia invece, secondo gli ultimi dati Istat le donne si tolgono la vita molto più spesso degli uomini. Tra le cause ci sono sicuramente la depressione e l’abuso di sostanze come l’alcool.

    In tutto il mondo in questa settimana ci si scambia informazioni tramite i social network come facebook o Twitter, si organizzano convegni, si scende in piazza, si organizzano eventi, si raccontano storie, si condivide un percorso: salvare alcune vite attraverso l’informazione e la sensibilizzazione.

    Questo è l’obiettivo principale della Iasp (International association for suicide prevention) che ha organizzato l’evento e che da 50 anni è impegnata in questo campo.

    Mi sento di segnalarvi questa iniziativa perché riguarda da vicino noi donne, in quanto più soggette alla depressione, in quanto madri di adolescenti che possono trovarsi in difficoltà, in quanto vittime, troppo spesso di omicidi-suicidi.

    Sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento non deve rattristare, o preoccupare, ma dare forza. Il tema prescelto per questa giornata è: “Many faces, many places: suicide prevention across the world” e tende a sottolineare come, ovunque ci si trovi o qualunque sia la cultura, il contesto, è possibile salvare delle vite, prevenire un suicidio.

    A Roma il 12 settembre dalle ore 10,30 alle ore 13,00 presso le Terme di Caracalla, si svolgerà la prima Racefirlife, un’iniziativa sportiva atta a sensibilizzare sull’argomento ed organizzata dal Centro Regionale per lo Studio e la Prevenzione dei disturbi dell’Umore e del Suicidio che ha sede presso la cattedra di Psichiatria dell’Università La Sapienza all’interno dell’Ospedale Sant’Andrea.

    Ho conosciuto chi ha vissuto il dolore di un familiare che si è tolto la vita. E’ un fattore questo che troppo spesso si dimentica: la sofferenza di chi rimane. Per tutti, per parlarne, condividere e partecipare la Iasp chiede di contribuire accendendo una candela. Domani sera alle 20,00.