Depressione, un aiuto dalla vitamina B

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    La depressione forse si può prevenire, grazie al corretto apporto di vitamina B. Lo afferma uno studio americano recentemente pubblicato sull’“American Journal of Clinical Nutrition”. Gli studiosi hanno tenuto sotto controllo per circa 7 anni 3.500 over 65 residenti a Chicago. I volontari sono stati selezionati in base al loro stile di vita e ai sintomi depressivi. L’esperimento è poi iniziato: si è visto che somministrando particolari quantità di vitamina B6 e B12, il rischio di incappare in disturbi dell’umore ed in particolare nella depressione diminuiva del 2%. Non si tratta di cifre enormi, ma sicuramente sono una conferma a quanto si pensava già della vitamina B.

    I ricercatori sono convinti che questi risultati saranno utili anche per prevenire la depressione nei giovani, ma evidenziano un limite. Le somministrazioni di vitamina B hanno avuto effetti positivi solo quando sono state effettuate tramite integratori e non direttamente con il cibo.

    Nonostante questo, essendo la depressione una patologia molto legata al mondo femminile, è importante per noi capire in quali alimenti è possibile reperire questa preziosa vitamina.

    Ecco allora care amiche qualche notizia e consigli per la spesa! Le vitamine sono delle sostanze chimiche importanti per il funzionamento del nostro organismo: solitamente vengono assunte attraverso l’alimentazione e contribuiscono a parecchie funzioni metaboliche. In particolare, quando si parla di vitamina b, ci si riferisce ad un complesso vitaminico.

    Ma in quali alimenti si trovano le vitamine del gruppo B? Nel lievito di birra (prezioso anche per la nostra pelle), nelle uova, nella carne, nel pesce, nel fegato, nei latticini, nella frutta e nelle preziosissime verdure.

    Per ciò che riguarda la depressione, la vitamina B6 è presente anche nelle arachidi, nei piselli secchi, nei funghi e nel prezioso quanto buono…cioccolato (ma sapevamo già che faceva bene all’umore!)

    La Vitamina B12 invece è presente solo negli alimenti di origine animale. Al gruppo B appartiene anche una vitamina molto preziosa per noi donne: la B9 (Acido Folico), si trova negli ortaggi a foglia verde, nei legumi e nei cereali ed ha una particolarità: non è prodotta autonomamente dall’organismo, ma dalla flora batterica intestinale e deve essere assunta con il cibo.

    Il fabbisogno quotidiano in condizioni normali è di circa 0,2 mg, ma in gravidanza ne serve il doppio per prevenire le malformazioni neonatali, in particolare quelle a carico del tubo neurale. E’ per questo che in gravidanza si assume acido folico. Occhio agli integratori e al carrello della spesa allora!

    Foto da:

    http://www.albanesi.it

    Dolcetto o scherzetto?