Depressione: tra le cause anche l’eccessiva pulizia

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    L’eccessiva pulizia potrebbe favorire la comparsa della depressione. A sostenerlo, è uno studio di un gruppo di ricercatori coordinati dallo psichiatra Andrew Miller della Emory University School of Medicine di Atlanta, negli Usa e pubblicato sulla rivista “Pharmacology & Therapeutics”. Secondo gli esperti, infatti, se le case e gli uffici sono troppo puliti, si rischia di compromettere il sistema immunitario, che ne risulta indebolito e iper-reattivo a polvere e sporco.

    In questo modo, infatti, innescando infiammazioni e allergie, la produzione di sostanze chimiche nel cervello legate al benessere e al buonumore come la serotonina sarebbe rallentata. Ma non è solo la pulizia a deprimere le difese immunitarie, ci sono anche altri fattori di stress che contribuiscono a scalfire la risposta immunitaria, tra cui l’invecchiamento, l’obesità e lo stress cronico.

    Secondo gli esperti, infatti, non sarebbe casuale l’elevato tasso di depressione nel mondo sviluppato, piuttosto che nei paesi più poveri del pianeta. In Nigeria, ad esempio, solo l’1% della popolazione è depresso, contro il 10% dei britannici.

    Lo studio, è stato realizzato coinvolgendo un gruppo di pazienti a cui sono stati somministrati alcuni farmaci impiegati nella cura dell’epatite C che provocano reazioni molto simili all’allergia. Secondo i ricercatori, il contatto con i batteri e affini, il sistema immunitario si allena a reagire alle infezioni e a tenerle sotto controllo.

    Quando, invece le difese immunitarie non sono abbastanza rodate, il sistema immunitario va in tilt, con ricadute negative anche sull’intero sistema di difese dell’organismo e quindi anche sulle funzioni cerebrali coinvolte nell’insorgenza della depressione.