Depressione post parto: la solitudine non aiuta

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    Depressione postpartum

    La depressione post-partum è una realtà che colpisce nel mondo circa il 10-15% delle mamme. Se poi il marito è assente per lavoro, o comunque la mamma vive da sola gran parte del tempo, il rischio che insorgano problemi psicologici aumenta in modo esponenziale. Lo ha detto il direttore del Centro per il bambino e la famiglia dell’Asl di Bergamo, Claudio Rozzoni, dopo aver presentato i dati di uno studio del piano per la prevenzione e la cura della depressione dopo il parto.

    La depressione non riguarda tutte le mamme: alcune sono più esposte, altre meno. I pediatri possono fornire un questionario alle donne incinte, che aiuti gli specialisti a capire se esiste o meno una predisposizione a sviluppare il problema.

    Rozzoni spiega che la prevenzione è fondamentale, perchè prima si prende in considerazione il disturbo, prima la paziente potrà guarire. E’ necessario sottoporre a terapie preventive le mamme che manifestano una maggiore esposizione alla patologia.

    Intanto, a Bergamo la percentuale delle mamme colpite da depressione post-partum è “solo” del 7,5%. Un dato rassicurante, anche se, ha spiegato il Claudio Rozzoni “Non abbiamo degli elementi sicuri per fare delle considerazioni statistiche significative: probabilmente dipende dalla capacità di intercettare il problema prima che si manifesti”.

    Se pensate di avere ampie probabilità di andare incontro a depressione, parlatene il prima possibile con uno specialista. Più tempo lascerete passare, più sarà difficile uscirne. Inoltre dopo il parto, se il marito non c’è, non isolatavi: la compagnia di sorelle, fratelli e amici può rappresentare un aiuto importante.

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    www.parentinghelpandadvice.com