Depressione: per trovare coraggio ci vuole cervello

da , il

    Cervello e coraggio

    A tutti è capitato almeno una nella vita di farsi prendere dall’agitazione, magari durante un compito in classe alle superiori o al primo colloquio di lavoro. Quando l’ansia prende il sopravvento, la situazione può scappare di mano e se anche riusciamo a non gettare la spugna, c’è sempre il rischio di fallire miseramente. Chi soffre di depressione ha spesso poca fiducia nelle proprie potenzialità e deve fare i conti con queste sensazioni tutti i giorni. La paura può diventare un’ossessione e portare a fuggire davanti ad ogni ostacolo. Per questo i ricercatori israeliani del Weizmann Institute of Science di Rehovot hanno cercato di capire, attraverso uno studio, cosa si nasconde dietro al coraggio dei più temerari.

    L’indagine ha coinvolto un gruppo di volontari, a cui è stato chiesto di afferrare con le mani alcuni serpenti del grano, mentre l’attività del cervello veniva analizzata attraverso risonanza magnetica. I ricercatori hanno constatato che quando qualcuno decideva di prendere il serpente in mano, sfidando la paura, si attivava un’area del cervello conosciuta come corteccia cingolata subgenuale anteriore.

    “I nostri risultati – ha spiegato il dott. Yadin Dudai, a capo della ricerca – presentano una descrizione accurata dei processi e dei meccanismi cerebrali legati a uno degli aspetti più intriganti della mente umana: l’abilità di portare avanti un’azione volontaria in opposizione a una paura in corso, un comportamento che si può definire coraggio”.

    Sviluppare terapie in grado di stimolare l’area del cervello che attiva il coraggio, potrebbe quindi rivelarsi estremamente utile in ambito psichiatrico, per risolvere i problemi di tutti quei pazienti che hanno bisogno di superare la paura di vivere.

    Foto da:

    foxnews.com