Depressione in gravidanza e post partum: prevenire è possibile

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    depressione in gravidanza e post parto

    La depressione post-partum è uno spettro che molte donne temono, in quanto può rovinare i momenti più belli in assoluto della maternità. Purtroppo, in tante l’hanno anche sperimentata e sono consapevoli che tali disturbi dell’umore non sono esclusivamente successivi alla nascita del bimbo, ma possono iniziare anche durante la stessa gravidanza. Per questo scientificamente si parla anche di depressione perinatale intendendo con questo termine un periodo di tempo che riguarda in generale l’epoca “intorno” alla quale nasce un bambino.

    Le cause della depressione perinatale

    Si tratta di un momento particolarmente bello nella vita delle donne, ma anche di estrema vulnerabilità. Ad incidere sull’umore sono una serie di fattori: sicuramente psicologici (legati al grande cambiamento esistenziale, alle responsabilità, alle modifiche dei propri stili di vita, ecc), ma anche e soprattutto ormonali e neurobiologici. Tali aspetti non sono ancora adeguatamente approfonditi individualmente e neppure nell’insieme, nonostante la depressione perinatale o comunque i disturbi dell’umore e l’ansia in quest’epoca, siano molto più frequenti della gestosi o del diabete gestazionale o del parto prematuro. E questo nonostante le serie ripercussioni che tale patologia può provocare sia sulla mamma che sul bambino stesso.

    Gli studi scientifici sulla depressione post-partum o perinatale

    Nel tempo gli studi scientifici al riguardo non sono mancati ed hanno certamente puntato l’attenzione verso aspetti importanti riguardanti i fattori di rischio, oltre che l’aspetto terapeutico. Ma la maggior parte di questi lavori però ha mostrato un limite: quello temporale. Le osservazioni sono state infatti prolungate al massimo per 12 settimane, mentre l’esperienza clinica dimostra che la depressione post-partum o una sintomatologia correlata, si può sviluppare anche un anno dopo la nascita del bambino. Tale limite è però stato superato da uno studio realizzato presso l’AUOP di Pisa (Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana) che ha seguito un gruppo di donne dalla gestazione fino ad un anno dopo il parto, con l’ausilio di un team multidisciplinare.

    Lo studio italiano sulla depressione perinatale

    In particolare presso l’Aoup di Pisa a partire dal 2004 sono state analizzate dal “Perinatal Depression Research and Screening Unit” (PND-ReScU), un gruppo di 1066 donne reclutate al primo controllo ecografico (che avviene solitamente tra la dodicesima e la quindicesima settimana di gestazione) presso la Clinica di Ostetricia e Ginecologia dell’Aoup. Ebbene tra queste neo mamme i tassi di depressione perinatale si sono dimostrati molto più bassi rispetto ai dati conosciuti in letteratura. Questo probabilmente grazie ai controlli, agli incontri, all’assistenza di cui hanno giovato le volontarie nell’ambito del progetto di studio, sintomo concreto che un aiuto ed un ascolto possono essere fondamentali per cancellare le ansie pre-parto e dunque a prevenire la depressione post parto. Una seconda fase dello studio è ancora in corso e riguarda donne reclutate un mese dopo il parto. I dati finora raccolti confermano i precedenti: le neomamme seguite ed assistite dagli esperti dell’Aoup sono meno depresse, meno ansiose, il rapporto di coppia col compagno meno problematico e ci sono inferiori difficoltà nell’accudire il neonato. Questi risultati suggeriscono, dunque l’importanza di uno screening precoce per individuare i primi sintomi della depressione, già dalle fasi iniziali della gravidanza, al fine di comprendere ed agire prontamente su chi ha bisogno di un supporto terapeutico o di un’assistenza speciale.

    Foto: Tom e Oliver per Flickr