Depressione: 1 italiano su 4 ne sviluppa i sintomi

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    Poco meno del 25% degli italiani sviluppa i sintomi della depressione almeno una volta nella vita. Le più colpite sono le donne, in un rapporto di 12,8% contro il 5,9% maschile. Il dato non va trascurato: la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha identificato nella depressione una delle prime cause di disabilità al mondo, seconda solo alle patologie a carico del sistema cardiovascolare. Se poi il disturbo, come spesso accade, insorge insieme ad altre malattie croniche invalidanti, la qualità della vita non può che peggiorare drasticamente.

    Certo, per uscirne esistono diverse cure farmacologiche, ma come spiega Giovanni Biaggio, a capo della Società italiana di Neuro-psicofarmacolo, “Le terapie finora a disposizione non alleviano immediatamente i sintomi depressivi: il malato può avvertire prima gli effetti collaterali dei farmaci, come quelli gastrointestinali e sul sonno, ma anche disturbi della sfera sessuale e aumento di peso”. Effetti collaterali che spesso e volentieri inducono i pazienti ad abbandonare la cura prima del tempo. Per questi e altri motivi la ricerca scientifica si sta impegnando da anni per sviluppare trattamenti più efficienti, che restituiscano effetti benefici immediati.

    Le esigenze dei pazienti affetti da depressione “sono ancora lontani dall’essere soddisfatti” ha commentato il professor Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze, A.O. Fatebenefratelli-Oftalmico-Melloni di Milano, per poi concludere “Basti pensare che i giorni lavorativi persi da un depresso sono 7 volte superiori rispetto a chi non lo è. Inoltre, una recente indagine condotta dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (O.N.Da) ha messo in evidenza la scarsa fiducia delle donne verso i trattamenti della depressione: ben il 54% ritiene che la depressione sia addirittura più difficilmente curabile del tumore al seno”. E se la depressione è la malattia più temuta dalle italiane, un motivo ci sarà! E’ ora compito dei ricercatori riuscire a colmare il gap nel prossimo futuro.