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Depilazione laser: rischi e controindicazioni

Depilazione laser: rischi e controindicazioni
da in Depilazione / Epilazione, Pelle
Ultimo aggiornamento:

    Depilazione laser

    Quali sono i rischi e le controindicazioni della depilazione laser?
    In realtà grossi rischi e controindicazioni non ce ne sono nella pratica della depilazione con il laser. Tuttavia, è importante conoscere qualche dettaglio che spesso viene ignorato, vanificando così la possibilità di una pelle liscia e senza peli per molto tempo. Se è vero che negli ultimi anni è diventata di gran moda, questa nuova tecnologia in grado di eliminare i peli superflui, anche se spesso li promette, non garantisce risultati miracolosi.

    Nella depilazione laser, il pelo non viene strappato come avviene nella classica ceretta, ma il follicolo, cioè la radice del pelo, viene distrutto dall’azione del laser. La sua lunghezza d’onda, infatti, attacca esclusivamente il bulbo pilifero in fase di crescita, senza apportare alcun danno a nessun’altra struttura cutanea circostante. La luce laser prodotta ad alta energia, oltre i 60°, viene assorbita dalla melanina, il pigmento responsabile del colore del pelo, distruggendo il pelo dalla radice. La seduta è indolore, ma è normale comunque avvertire soltanto un leggero calore. Grazie a questo la depilazione laser può essere richiesta anche per zone più delicate come viso o inguine. Se si hanno dubbi che l’epilazione laser possa far male, prima del trattamento può essere applicare una crema anestetica.

    Le nuove tecnologie studiate per l’epilazione laser promettono ottimi risultati alle donne, però è importante sapere che ciascun trattamento dev’essere calibrato in base alle specificità della pelle sottoposta al procedimento depilativo. E qui cominciano i limiti della depilazione permanente.

    Innanzi tutto, è necessario chiarire che l’espressione “depilazione laser definitiva” è fuorviante. Questo perché l’eliminazione dei peli non è totale al 100% e non dura per tutta la vita. La depilazione con il laser, pur assicurando una lunga a volte lunghissima durata, sicuramente più delle altre tecniche depilative, non può ritenersi definitiva. Infatti, la definizione fornita dall’autorità statunitense FDA descrive la depilazione laser come un metodo “progressivamente definitivo”.
    Perché il risultato perduri il più a lungo possibile, è necessario sottoporsi a una o due sedute annuali di mantenimento. Questo, però, non esclude anche la necessità, almeno tre o quattro volte l’anno, di sottoporsi alla dolorosa ceretta per avere una pelle davvero senza peli superflui.

    Non tutti i peli sono uguali. Infatti, il laser può trattare efficacemente solo i peli in crescita, nella cosiddetta fase anagen, ovvero quando si generano melanina e cheratina, che determinano rispettivamente colore e spessore. Inoltre, i risultati migliori vengono garantiti solo sui peli più scuri, di colore nero o castano. Per i peli biondi e rossi, al contrario, le speranze di successo, sono ridotte, se non addirittura nulle. Anche il colore della pelle incide molto sull’efficacia del trattamento: la depilazione laser funziona solo sulla pelle chiara; non su quella nera, meticcia o abbronzata. Tuttavia, sui peli di maggior diametro e densità è preferibile usare la depilazione laser a diodo, quasi del tutto privo di rischi e con un’efficacia ottimale.

    Oltre al limite del tempo non è da sottovalutare anche il limite delle tempistiche richieste. Infatti, la depilazione laser, per quanto innovativa, richiede parecchio tempo e diverse sedute per ottenere i risultati sperati. In base alla zona da trattare varia il numero delle sedute necessarie, da ripetere con frequenza quindicinale o mensile: se per le aree più piccole, come ascelle, inguine o baffetti, si parla di 4-7 sedute, per le gambe o le braccia i tempi si allungano ulteriormente.

    Nonostante la diffusione nei vari centri specializzati, i prezzi della depilazione laser continuano ad essere medio-alti. Ovviamente, sono diversi i fattori dai quali dipendono: macchinari utilizzati, zona da trattare, densità pilifera e così via. Ecco una tabella riassuntiva dei costi:

    MinimoMassimo
    Baffetti100200
    Sopracciglia50100
    Ascelle200250
    Addome250400
    Zona bikini200250
    Braccio300400
    Cosce400600
    Polpacci450550

    Come già detto all’inizio, sono poche le possibili controindicazioni della depilazione laser. Sicuramente, nelle ore immediatamente successive al trattamento di epilazione potranno presentarsi alcuni sintomi, come rossore e gonfiore delle zone trattate. Tutto ciò sarà una conseguenza del tutto normale se non persisterà anche nei giorni successivi.
    Quindi, si parla di controindicazioni per tutti quei fenomeni che durano nel tempo e che sono conseguenza di un trattamento realizzato in maniera non professionale:

    • Rossore
    • Gonfiore
    • Macchie
    • Infezioni a seguito di lesioni cutanee o vesciche

    Da non dimenticare che, per evitare il rischio di iperpigmentazione cutanea, il laser non va mai associato all’esposizione solare ravvicinata. Quindi, meglio concentrare le sedute nel periodo invernale, quando non si avrà il rischio di esporre la pelle ai raggi solari.

    La laserterapia non ha particolari controindicazioni in gravidanza. Tuttavia, un trattamento estetico come la depilazione con il laser, seppur non comporta rischi ad una donna incinta, viene palesemente sconsigliato dagli esperti. Inoltre, alcuni studi hanno rilevato che lo sbalzo di ormoni durante una gravidanza o nei tempi immediatamente dopo, può aumentare la produzione dei peli.

    La luce pulsata presenta qualche limite e controindicazione in più rispetto alla depilazione laser. Entrambe le tecnologie si basano sulla foto-termolisi selettiva, in cui l’energia assorbita dalla melanina del pelo distrugge il follicolo. Tuttavia, la luce pulsata utilizza una sorgente luminosa ad ampio spettro, ossia con diverse lunghezze d’onda che non risultano localizzate come nel caso della depilazione laser. Inoltre, sempre nel caso della luce pulsata, il trattamento dev’essere sospeso durante il periodo estivo poiché non deve avvenire alcuna esposizione solare per almeno due settimane dopo l’intervento. Al contrario, i prezzi sono minori rispetto all’uso del laser.

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