Denti bianchi anche grazie all’alimentazione, ecco cosa mangiare per un sorriso impeccabile

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    Non molti sanno che per mantenere bianchi i nostri denti, non bisogna soltanto stare attenti a curare l’igiene orale, ma partire da una corretta e consapevole alimentazione. Se è vero che esistono, infatti, alimenti e bevande in grado di danneggiare l’integrità dei nostri denti, come gli zuccheri che causano la carie, è altrettanto vero che quegli stessi cibi, più altri che a breve vedremo, possono anche compromettere il biancore dello smalto, macchiando e ingiallendo il nostro sorriso. Un effetto poco gradevole, che magari ci spinge ad azzardare trattamenti sbiancanti “fai da te” aggressivi e controproducenti.

    Per preservare il candore dei nostri denti, dobbiamo perciò sapere quali cibi sono nemici dello smalto, e soprattutto quali, invece, ci possono dare una mano a mantenere quel bel bianco immacolato che tanto ci piace sfoggiare, e che è anche sintomo di salute e strumento di seduzione. Vediamo, innanzi tutto, l’elenco degli alimenti “cattivi” stilato dall’americano Wake Forest Baptist Medical Center:

    • Caffè
    • Salsa di soia
    • Tabacco (da eliminare a prescindere!)
    • Vino
    • Mirtilli
    • Bevande zuccherate

    Si tratta di alimenti e bevande che vanno consumati, naturalmente, solo abbiate l’accortezza di lavarvi i denti dopo averli ingeriti, o portate con voi delle gomme allo xilitolo, in modo che i tannini e le sostanze che macchiano non abbiano il tempo di “depositarsi” per bene sullo smalto. Ma vediamo, ora, i cibi in, quelli che ci fanno sorridere con gusto e di gusto, mostrando denti perfettamente candidi:

    • Mele
    • Cavolfiori
    • Sedano
    • Latticini

    In pratica tutta la frutta e la verdura che siano croccanti, e i derivati del latte per la presenza del calcio che rinforza i denti, come sappiamo. “I piccoli accorgimenti a tavola – spiega Raymond Garrison, odontoiatra americano tra gli autori del vademecum – se adottati con regolarità, eviterebbero di ricorrere con troppa frequenza a procedure di sbiancamento che potrebbero rendere i denti eccessivamente sensibili e danneggiarne lo smalto”. Senza contare, concludo io, anche il risparmio economico, che di questi tempi non è certo cosa da sottovalutare!