Degenerazione maculare legata all’età: attenzione ai sintomi

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    La degenerazione maculare legata all’età, come spiega il nome è un disturbo della vista legato all’invecchiamento e che colpisce la macula, ovvero la parte centrale della retina. Si stimano almeno 500.000 nuovi casi ogni anno in tutto il mondo. In cosa consiste? Nella perdita progressiva della visione centrale e della chiarezza: il sintomo principale rappresenta la necessità di luce sempre più intensa per leggere, si perde la definizione delle immagini che appaiono distorte e spesso possono comparire delle macchie scure al centro dell’immagine, così come si vede dalla foto.

    L’invecchiamento non si può fermare anche se spesso parliamo di elisir di giovinezza. Certo è che il decorso si può rallentare. Questo anche nel caso della degenerazione maculare legata all’età. Oggi, riconoscendo prontamente i sintomi, si può facilmente arrivare ad una diagnosi ed attivarsi in un percorso terapeutico. Questa malattia si sviluppa in due forme: una è definita “secca” perché comporta la mancanza di umidità della macula ed il ristagno di grumi di sostanze che alterano la visibilità in prossimità della macula stessa. Nel 90% questa malattia degli occhi si sviluppa in questa forma che è considerata meno grave perché con decorso più lento. Diverso è invece il caso della forma definita “umida” o neovascolare che consiste nella rapida formazione di vasi sanguigni anomali sotto la macula e la retina, che possono togliere la vista anche rapidamente.

    Esistono alcune terapie e soprattutto nuovi farmaci per combattere queste formazioni vascolari, rallentando così la malattia in modo determinante. Molto si può fare con la diagnosi precoce: ogni over 60 dovrebbe sottoporsi con regolarità ad accurate visite di controllo da un oculista. Prendere in tempo questa malattia significa mantenere la vista molto più a lungo e dunque anche l’indipendenza. Un non vedente, anche se mantiene una minima visione laterale come nel caso di questa patologia, nel 60% dei casi peggiora drasticamente la qualità della vita: si perde l’autonomia, con tutti i risvolti psicologici conseguenti. Pensate ad una nonna che non riesce a vedere con chiarezza il volto del nipotino, non può più andare a fare la spesa, o per le più brillanti, diventa impossibile guidare, andare a ballare, giocare a carte o perfino guardarsi allo specchio e truccarsi.

    Oltre la diagnosi precoce, è importante curare la vista anche con una sana alimentazione, evitare di fumare e proteggere gli occhi dal sole e dagli agenti esterni. Ma ricordate amiche di Pourfemme che gli occhi vanno preservati sempre con una visita di controllo ad ogni età.