Dall’oro in arrivo un nuovo farmaco antitumorale

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    pepita doro

    Dall’oro, è in arrivo un nuovo farmaco antitumorale. Ad annunciarlo, è uno studio decennale del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova, coordinato dalla professoressa Dolores Fregona. Si tratta, infatti, di farmaci chemioterapici particolarmente efficaci e a bassa tossicità, rispetto ai farmaci attualmente in uso. Il gruppo di ricercatori, così, ha progettato un medicinale simile al cisplatino, un chemioterapico a base di platino già impiegato per la cura, ma con effetti collaterali minori.

    La ricerca scientifica, continua a fare passi da gigante, come in questo caso, con un farmaco non solo efficace, ma anche meno tossico, alleviando così, i disturbi di chi si sottopone alla chemioterapia.

    In particolare, il metallo viene legato ad una molecola organica che è in grado di mantenere l’attività antitumorale del metallo, proteggendo in modo selettivo i tessuti sani. Inoltre, alcuni composti dell’oro utilizzati nella ricerca, hanno dimostrato un’efficacia sino a 100 mila volte maggiore del cisplatino contro le cellule tumorali umani, superando anche il fenomeno della resistenza e dell’insensibilità ai chemioterapici.

    I nuovi farmaci, sono di facile riproducibilità di sintesi, e dallo studio in vitro, è emersa una diminuzione del 50% della proliferazione del tumore alla mammella altamente metastatizzante MDA-MB-231 e una riduzione della crescita del tumore alla prostata PC3 dell’85%.

    La professoressa Dolores Fregona ha spiegato che:

    Confrontando i nuovi risultati in vivo con i dati del precedente studio, abbiamo avuto la conferma che i nostri farmaci hanno elevate proprietà antitumorali e sono altamente selettivi verso la cellula malata, tanto da permetterci di depositare un brevetto internazionale per il loro uso come nuovi agenti per la chemioterapia antitumorale.

    Dunque, ci sono buone speranze che il nuovo farmaco venga presto impiegato come trattamento.