Dal corallo un farmaco per proteggere la nostra pelle dai danni dei raggi solari

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    Corallo raggi solari

    Una protezione per la pelle che arriva dal mare. Sarà il corallo a costituire materia prima di uno speciale farmaco in grado di difendere la nostra epidermide dai danni provocati dall’azione profonda dei raggi solari, quelli UV-B, che causano eritemi e scottature, e i ben più temibili UV-A, che possono danneggiare le struttura del derma, aprendo alla formazione di tumori. Una buona notizia che ci giunge dai ricercatori britannici del King’s College di Londra, che hanno effettuato una ricerca mirata utilizzando il corallo della barriera corallina australiana, per testarne le proprietà anti-raggi ultravioletti.

    Secondo quanto riporta il quotidiano inglese Daily Mail, gli scienziati avrebbero in un primo momento raccolto dei campioni corallini durante delle immersioni notturne, e poi osservato come questi microrganismi (ricordiamo che il corallo è una creatura vivente) si “proteggano” dall’azione nociva dei raggi solari, grazie ad una sorta di composto di alghe.

    Secondo i ricercatori, attraverso test sempre più mirati, sarà possibile creare un farmaco capace di preservare la nostra abbronzatura, ma soprattutto la salute e l’integrità della nostra pelle, già fra cinque anni.

    “Abbiamo scoperto che le alghe producono un composto che riteniamo offra protezione al corallo – ha spiegato uno degli autori della ricerca, Paul Long – Non solo abbiamo visto che questo composto protegge il corallo dai danni dei raggi UV, ma anche che i pesci che si nutrono di corallo beneficiano di questa protezione solare.

    Bisognerà effettuare un sacco di esami tossicologici, ma immagino che entro cinque anni potrà essere sviluppata una protezione solare”. Solo un dubbio, da profana, ma se l’effetto protettivo deriva dalle alghe, è necessario andare a toccare il corallo, o non si farebbe prima a utilizzare direttamente le prime per formulare un prodotto solare?