Cure termali convenzionate con Inail, Inps e Inpdap

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    Cure termali convenzionate

    Le cure termali sono riconosciute da tempo come importante strumento di prevenzione e cura per numerose patologie. Anche il Servizio Sanitario Nazionale, nonché i singoli istituti previdenziali dei lavoratori come l’Inps, l’Inail e l’Inpdap offrono queste possibilità terapeutiche in convenzione, laddove se ne documenti la necessità ed altri requisiti amministrativi. Il tutto ruota intorno a meandri burocratici particolari, per cui la cosa più semplice sarà rivolgersi ai propri istituti previdenziali, o in alternativa ad un patronato. Ma cerchiamo di tracciare le linee generali.

    Cure termali: requisiti e modalità di richiesta

    L’inps rimborsa le spese di soggiorno alle terme a tutti i dipendenti che sono assicurati da almeno 5 anni ed hanno accumulato almeno 36 mesi di contributi versati. Occorre fare la domanda presso la propria sede Inps di residenza (o un patronato) allegando la richiesta del medico curante attestante la malattia per la quale la cura è richiesta e l’indicazione dello stabilimento termale prescelto (in base a quelli convenzionati). Simili le procedure per gli iscritti all’Enpals o all’Inpdap. L’Inail rimborsa anche le spese di viaggio oltre che di soggiorno e non solo per il paziente, ma anche per l’accompagnatore in caso ve ne fosse la necessità. Questo ovviamente in presenza di una malattia professionale e/o causata da infortunio sul lavoro, che comunque va accertata e documentata.

    Cure termali: cosa sono

    Le cure termali o per essere più precisi “cure idro-fango-termali”, utilizzano acque di terme o i loro derivati, come le nebulizzazioni i fanghi o le muffe. Ovviamente in ogni caso le acque termali saranno utilizzate in modo diverso: attraverso la nebulizzazione con l’aerosol in caso di sinusiti, o fanghi e bagni terapeutici per le malattie reumatiche. In genere si effettuano dei cicli di terapie che non superano le due settimane l’anno, consecutive. Questo è anche il limite offerto dagli Istituti previdenziali. Per chi non è esente, il SSN prevede un ticket di circa 50,00 euro.

    Cure termali: per quali patologie servono

    Numerose le applicazioni terapeutiche che vanno dalle malattie reumatiche tra cui l’artrosi, ai problemi respiratori, (riniti, sinusiti e bronchiti croniche). Le terme sono importanti anche per curare alcune malattie dermatologiche come la psoriasi, patologie dell’apparato urinario, affezioni ginecologiche, malattie dell’apparato intestinale come la stitichezza, o patologie vascolari, come le vene varicose che magari prevedono una terapia con ginnastica in acqua. Le cure termali possono altresì giovare in caso di riabilitazione motoria, neuromotoria, uditiva e cardiorespiratoria. Servono anche per cure di bellezza, o per disturbi come la cellulite, ma in questi casi i costi sono esclusivamente a carico dell’interessato.

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