Curcuma: come assumerla, proprietà e benefici

La curcuma è una spezia dalle numerose potenzialità terapeutiche. In questi ultimi anni, le ricerche hanno evidenziato diverse proprietà in grado di migliorare il funzionamento intestinale, fronteggiare le infiammazioni e agire, tra le alte cose, anche sul sistema nervoso. Scopriamo come e quando assumere la curcuma per usufruire dei suoi validi benefici.

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    Curcuma: come assumerla, proprietà e benefici

    Come assumere la curcuma? E quali proprietà e benefici le si possono attribuire? Una spezia dal colore giallo-ocra, originaria dell’India e molto conosciuta fin dall’antichità come rimedio antinfiammatorio e colorante, è la curcuma. Anche chiamata zafferano delle Indie, è una spezia il cui consumo ha visto negli ultimi anni una grande diffusione nelle ricette della cucina occidentale, così come in quella italiana. Inoltre, è un rimedio naturale dalle numerose applicazione sulla salute dell’uomo e per questo il suo utilizzo giornaliero viene ormai consigliato. Vediamo come usufruire dei benefici della curcuma.

    Composizione chimica e valori nutrizionali

    pianta della curcuma

    La curcuma è una pianta appartenente alla stessa famiglia dello zenzero, la Zingiberacea, caratterizzata da lunghe foglie ovali con particolari fiori raccolti in spighe. Per ottenere la “polvere magica” vengono utilizzati i rizomi, ovvero la parte sotterranea del fusto, che prima di essere schiacciati vengono fatti bollire ed essiccati.

    In fitoterapia, la specie di maggior interesse per creare i vari rimedi di salute è la Curcuma longa, o domestica, seguite dalla Curcuma xanthorrhiza e la Curcuma zeodaria, di qualità superiore alla prima e qundi più care.

    I principali costituenti della curcuma sono dei composti chimici definiti curcuminoidi, costituiti da una miscela di sostanze che includono curcumina, demetoxicurcumina e bisdemetoxicurcumina. I valori nutrizionali della curcuma, invece, possono riassumersi come segue:

    Calorie 100grCarboidratiGrassiProteineFibreZuccheri
    354 kcal64,93 g9,88 g7,83 g21,13,21 g

    Proprietà terapeutiche

    Grazie all’alta concentrazione di olio essenziale e polifenoli, la curcuma ha diverse proprietà terapeutiche, ampiamente utilizzate anche dalla medicina ayurvedica. Le più conosciute ed apprezzate sono:

    Antinfiammatoria

    La curcuma viene considerata un potente antinfiammatorio e analgesico naturale, grazie, in particolare, alla presenza di curcumina, in grado di combattere il dolore acuto e di ostacolare i processi infiammatori in atto nell’organismo. Dalle ricerche, sembra che ilprinicipio attivo agisca direttamente sui recettori responsabili del dolore, inibendoli.

    Depurativa

    Ormai divenuta una vera e propria ricetta di benessere, la tisana depurativa alla curcuma è conosciuta per le sue proprietà coleretiche e colagoghe, in grado di stimolare la produzione di bile da parte del fegato e di favorire lo svuotamento della colecisti, aumentando di conseguenza l’afflusso di bile nel duodeno. In questo modo, verrà agevolata la digestione.

    Inoltre, sembra che la curcuma abbia la capacità di facilitare lo smaltimento dei grassi in eccesso e, quindi, di essere un valido aiuto contro il colesterolo alto.

    Antiossidante

    La curcuma, secondo i ricercatori, è un potente rimedio antiossidante perché contrasta l’azione dei radicali liberi e rallenta l’invecchiamento cellulare. Questa sua azione si traduce anche nell’intervenire contro lo sviluppo delle placche amiloidi nel cervello, ovvero quelle strutture responsabili dell’Alzheimer, rallentandone l’avanzata.

    Cicatrizzante

    Se utilizzata a livello topico, la curcuma ha un’azione cicarizzante su ferite, lesioni, ustioni, punture d’insetti e dermatiti. In India, ad essere applicato direttamente sulla pelle non è la polvere ma il rizoma fresco, ma secondo gli esperti è la curcumina ad avere tale proprietà, pertanto si può preparare una miscela fatta con polvere di curcuma e miele da spalmare sulla ferita e lasciare agire per una ventina di minuti per poi risciacquare.

    Antitumorale

    Viste le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, la curcuma potrebbe avere anche un effetto antitumorale perchè in grado di agire sullo stato di alterazione e stress ossidativo provocato dal tumore. I suoi effetti potrebbero, quindi, contrastare l’insorgere della leucemia e di altre tipologie di cancro che interessano il colon, la prostata, la bocca, i polmoni, il fegato, la pelle, i reni e le mammelle.

    Dimagrante

    La curcuma può essere d’aiuto per dimagrire, se inserita in un contesto di vita sano dal punto di vista dell’alimentazione e dell’esercizio fisico. Infatti, oltre a regolare il senso di sazietà, può agire sulle cellule adipose, utilizzare i grassi accumulati sottoforma di riserva, scongiurare il ristagno di liquidi e migliorare il metabolismo degli zuccheri.

    Qutidianamente è quindi possibile consumare fino a due cucchiaini da caffè di curcuma in polvere da aggiungere a insalate e yogurt, o come insaporitore dei cibi a fine cottura.

    Come assumerla

    La curcuma è tuttora oggetto di numerosi studi per dimostrare le reali capacità delle proprietà curative sopra descritte. Un serio ostacolo alla formulazione di una sua efficace assunzione è dato dalla ridotta biodisponibilità di questa spezia, cioè dalla scarsa capacità dell’organismo umano di assorbire e utilizzare i nutrienti della curcuma.

    Si è quindi osservato che l’assorbimento della curcumina migliora se associata al pepe nero o a vettori grassi, come burro, olio, semi oleosi ed altro, ma non se consumata da sola. Secondo un recente studio del National Center for Complementary and Integrative Health, la curcuma ha ben poche proprietà benefiche nell’uomo.

    Tuttavia, gli studiosi continuano le loro ricerche e la quantità di curcuma consigliata per l’assunzione continua e sistematica è mediamente di 1,5-3g di rizoma essiccato, o polverizzato, al giorno, cioè un paio di cucchiaini da caffè.

    Pur sapendo di non avere tra le mani una miracolosa panacea, l’uso della curcuma è comunque incoraggiato in quanto è un rimedio naturale che, se non abusato, non provoca alcun effetto collaterale. Pertanto, come assumere la curcuma?

    Tisane con la curcuma

    Per assumerla tutti i giorni e godere appieno dei suoi benefici digestivi, oltre che antiossidanti e antinfiammatori, la curcuma può essere gustata sotto forma di tisana, associata o meno ad altri ingredienti naturali. Ecco le principali ricette:

    • portare ad ebollizione 300ml di acqua, a cui aggiungere un cucchiano di curcuma in polvere con un pizzico di pepe nero, e se preferite addolcite il tutto con del miele;
    • dopo aver fatto bollire dell’acqua per il numero di tazze necessarie, aggiugere un cucchian di curcuma in polvere per ciascuna tazza ed aggiungere del succo di limone solo quando la bevanda si sarà intiepidita;
    • far bollire in 300 g di acqua un cucchiano di curcuma in polvere e un pezzetto di zenzero fresco grattuggiato. Dopo aver filtrato, agiungere un pizzico di pepe e del miele se preferite;
    • durante l’ebollizione del cucchiano di curcuma in polvere si possono anche aggiungere altre piccole quantità di spezie come cannella, chiodi di garofano e noce moscata.

    Golden milk

    Una bevanda definita “elisir di lunga vita” è il golden milk che vede come ingrediente principale proprio la curcuma. Per preparare il latte d’oro occorrono:

    • 1 cucchiaio di pasta di curcuma, realizzata bollendo l’acqua con circa la metà del suo peso della curcuma in polvere, fino ad ottenere una pasta densa;
    • 1 tazza di latte vegetale a scelta;
    • 1 cucchiaino di olio di mandorle o di olio di cocco alimentare
    • miele a piacere

    Tutti gli ingredienti, ecetto il miele, dovranno essere mescolati a fuoco lento fino ad ottenere un latte giallo-oro denso. alla fine si potrà dolcificare a piacere.

    Insaporitore di cibi

    Grazie al suo sapore delicato, la curcuma può essere un originale insaporitore di alimenti. Si potranno quindi realizzare dei biscotti speziati, ma può abbinarsi anche a ricette salate, come zuppe e minestre, in particolare insaporendo piatti preparati con lenticchie, ceci e zucca.

    Compresse

    Per espletare le sue azioni antiossidanti, la curcuma viene in genere assunta in compresse per agire da integratore alimentare. In genere, le compresse sono utili perchè garantiscono il massimo della biodisponibilità dei principi attici della spezia. tuttavia, prima di affidarsi a questi prodotti è bene rivolgersi al proprio medico per valutare possibili interazioni ed effetti collaterali.

    Controindicazioni della curcuma

    L’utilizzo della curcuma è sconsigliato a chi soffre di calcoli alla cistifellea o di ulcera, come accade per altre spezie simili come curry e zenzero. Inoltre per il suo effetto anticoagulante, occorre prestare cautela a somminstrarla a persone con problemi correlati alla coagulazione del sangue che facciano uso di farmaci anticoagulanti o anti aggreganti.

    Lo stesso vale per il consumo di curcuma in gravidanza o allattamento: meglio rivolgersi al parere del proprio medico curante.