Cura dei denti: 8 italiani su 10 hanno lo smalto rovinato

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    Cura dei denti smalto

    Per gli italiani la cura dei denti non sembra essere esattamente la prima preoccupazione. E non mi riferisco esclusivamente alla carie o problemi legati ad una cattiva occlusione dentaria, ma anche allo splendore del sorriso. Tutti vorremmo denti bianchi e un sorriso smagliante, peccato che nella maggior parte dei casi non facciamo nulla per garantirceli. Le percentuali rilevate nel corso del Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti di Odontoiatria, che si è appena svolto a Siena, parlano chiaro: otto italiani su 10 hanno lo smalto dentale rovinato, una condizione che apre poi le porte a disturbi gengivali e ipersensibilità perché il dente diventa molto più fragile.

    Basta poco per corrodere e scheggiare la superficie bianca dei nostri denti: abitudini come il mordicchiare il tappo della penna o le unghie, o il mangiare cibi acidi come fragole e agrumi senza poi procedere ad un’igiene accurata, reiterate tutti i giorni per molto tempo, hanno degli effetti negativi. Nel corso del convegno senese, è stato presentato un progetto europeo – EsCarCel -che intende fare il punto sul problema e sulla diffusione dell’usura dentale:

    “Il progetto è mirato a fornire una fotografia dinamica dell’usura dentale in Europa e consentirà un’azione specifica ed efficace per individuare i soggetti più a rischio ed ottenere i finanziamenti per la ricerca”, ha spiegato Corrado Paganelli, responsabile dei rapporti internazionali in Odontoiatria del Ministero della Salute. Livia Ottolenghi, invece, responsabile Italia del progetto EsCarCel e Ordinario di Odontoiatria preventiva e di comunità dell’Università La Sapienza di Roma, ci spiega in cosa consista riduzione dello smalto dei denti: “L’usura dentale consiste in una perdita di materiale mineralizzato del dente.

    Si riconosce facilmente perché si manifesta quasi sempre nella zona del colletto del dente, ovvero vicino al confine con la gengiva, e perché le lesioni sono lisce e levigate, di solito sensibili quando si toccano; le carie invece sono quasi sempre pigmentate e dolenti. Purtroppo la perdita dello smalto è irreversibile e rende il dente più fragile aumentando in modo considerevole l’ipersensibilità dentale”. Tra le cause più diffuse di usura dentale, oltre a quelle già citate, c’è anche lo sfregamento dei denti con spazzolini troppo duri e una cattiva occlusione delle arcate. Anche in questi casi, come appare chiaro, la prevenzione è tutto!