Cuore e malattie cardiovascolari: il primato è alle donne

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    Le malattie cardiovascolari ormai sembrano essere una prerogativa delle donne. Purtroppo i decessi nel genere femminile sono aumentati ed hanno superato quelli degli uomini. Lo conferma il rapporto ISTISAN-ISS illustrato in apertura del 71° Congresso della SIC (Società Italiana di Cardiologia). Dal documento, più in generale, risulta che le patologie killer in Italia continuano ad essere i tumori e la malattie cardiovascolari: da sole, provocano il 70% della mortalità (tre su quattro!).

    Ciò che deve far riflettere le donne e soprattutto attivarle in un discorso di prevenzione che parta da un corretto stile di vita, è che negli uomini problemi oncologici e cardiaci hanno la medesima rilevanza, mentre nel gentil sesso, le malattie cardiache rappresentano il 43,8% dei decessi contro il 25,6% dei tumori. Ma allora cosa fare? Curarsi di più, come abbiamo più volte ripetuto, care amiche di Pourfemme. La prevenzione inizia in giovane età e a questa vanno aggiunti controlli costanti dopo la menopausa. In questa epoca fisiologica della vita femminile, il cuore delle donne diventa più fragile perché perde la protezione degli estrogeni.

    Occorre dunque tenere sotto controllo il peso, fattore di rischio importante, anche col solo riferimento del punto vita. Misurarsi la pressione con regolarità verificando che non sia troppo alta. E’ importante anche e soprattutto evitare i cibi grassi che contengono colesterolo. L’ipercolesterolemia può infatti provocare delle placche nelle arterie che bloccano l’afflusso del sangue e sono molto pericolose. L’alimentazione gioca dunque un ruolo fondamentale nella prevenzione. Così come l’attività motoria che va però sempre affrontata con gradualità e senza sforzi eccessivi.