Cuore a rischio con la dieta Dukan e con la dieta Atkins?

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    dieta proteica bistecca

    Si torna a discutere sulla dieta Dukan, ma stavolta in abbinamento con l’altrettanto famosa dieta Atkins. I due regimi alimentari dimagranti infatti sono stati messi sotto accusa (seppur indirettamente) da uno studio scientifico pubblicato da ricercatori dell’Università di Atene. Ancora una volta sotto il mirino ci sarebbe l’eccessivo consumo di proteine a discapito dei carboidrati, che provocherebbe un forte aumento del rischio di infarto ed altri gravi problemi cardiovascolari, addirittura del 28%.

    Diete proteiche: lo studio scientifico

    Gli studiosi in questione hanno seguito per circa 15 anni circa 43 mila giovani donne, tra i 30 ed i 49 anni, analizzandone gli stili alimentari e rilevando dunque un aumento del rischio cardiovascolare notevole, proprio nelle signore che maggiormente erano state attente alla linea prediligendo proteine animali (carne e pesce) ai carboidrati. In realtà per i nutrizionisti è una conferma, del fatto che la miglior dieta per la salute è quella equilibrata che non escluda alcun tipo di nutriente, ma lo bilanci in modo adeguato. Insomma, ancora un colpo alla dieta Dukan (il cui ideatore è stato addirittura radiato dall’albo dei medici, ma non per questo sarà sicuramente meno amato e seguito, soprattutto dalle star internazionali), alla Atkins e a quella a zona.

    In cosa consiste la Dieta Dukan?

    La dieta Dukan è un regime alimentare ideato circa dieci anni fa da Pierre Dukan, un medico francese. Nonostante fosse già molto diffusa anche negli Stati Uniti, è diventata famosissima grazie al dimagrimento di Kate Middleton. Mentre le star internazionali dimagriscono, i nutrizionisti criticano. Gelosia? Forse, ma da sempre le diete iperproteiche sono state criticate per i rischi per la salute e questo non è che l’ultimo caso. Di fatto è un regime alimentare iperproteico basato su 4 fasi e 100 alimenti (esclusivamente permessi 72 alimenti proteici e 28 verdure). La prima fase, è quella più aggressiva ed affamante oltre che più pericolosa e va dai due ai sette giorni al massimo e permette solo alimenti proteici, acqua, caffè e tisane, più crusca ed integratori di vitamine. Nella seconda fase si aggiungono le verdure (con una particolare alternanza nutrizionale tra i vari alimenti, che procede anche nella terza fase, quella del consolidamento del peso (la durata della fase è variabile) caratterizzata da 2 giornate non consecutive di alimenti liberi. Infine c’è la stabilizzazione che prevede 1 giorno a settimana di sole proteine, tre cucchiai di crusca al giorno e tanto sport (che in realtà va fatto sin dal primo giorno). Il tutto senza limiti quantitativi.

    In cosa consiste la dieta Atkins?

    Questo regime alimentare nasce circa trent’anni fa da un’idea del medico americano Robert C. Atkins: il concetto di base prevede lo stimolo della produzione di un determinato ormone in grado di bruciare i grassi in eccesso evitandone l’accumulo. Maggiori le quantità di carboidrati che si assumono e minori le quantità di ormone che si sviluppa. Da qui l’eliminazione nella dieta Atkins in fase di dimagrimento di pasta, riso, pane, biscotti, frutta e dolci. Da qui l’aumento di consumo di proteine. I rischi per la salute di questo metodo i cui principi non sono mai stati riconosciuti dagli scienziati, sono ben evidenti e noti, per trent’anni hanno riempito le pagine delle riviste specializzate, soprattutto riguardo al rischio cardiovascolare, anche se, a dire il vero, una recente ricerca avrebbe evidenziato un aumento dei livelli di HDL il colesterolo buono, ma innegabili continuano ad essere i dubbi ed i rischi anche di incappare in osteoporosi o calcoli renali. In generale questi regimi vanno eseguiti er breve tempo e sotto stretto controllo medico.

    Foto: Airforceone per Flickr