Crampi notturni: cause, rimedi e cosa fare

I crampi notturni sono improvvise contrazioni involontarie o spasmi che colpiscono uno o più muscoli. Anche se i crampi notturni alle gambe sono una condizione piuttosto diffusa, le varie ricerche non sono ancora in grado di capire quale sia l’effettiva causa principale. Tra i rimedi l'esercizio fisico è sicuramente il modo migliore per tenere sotto controllo il problema.

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    Crampi notturni: cause, rimedi e cosa fare

    Quali sono le cause e i rimedi dei crampi notturni e cosa fare quando si manifestano? I crampi notturni sono definiti come delle contrazioni involontarie dei muscoli che si manifestano in maniera improvvisa e temporanea. Generalmente, interessano la parte inferiore del corpo come il polpaccio, la coscia e il piede, i quali vengono colpiti da fitte che possono provocare anche un dolore particolarmente intenso, tanto da rendere impossibile il movimento di tutta la zona contigua. Durante i crampi, i muscoli degli arti inferiori, toccandoli, sembrano estremamente rigidi e tesi, ma senza la presenza di ecchimosi o edemi.

    Possibili cause

    Molto spesso le cause dei crampi notturni non sono note, mentre in altri casi è possibile identificare una causa o trovare una condizione sottostante. Per alcuni esperti lo stimolo per la contrazione muscolare inizia in genere con il cervello che invia un segnale ai muscoli tramite i nervi.

    Anche se non è probabile che i crampi alle gambe siano legati ad un problema cerebrale, è possibile che vi sia qualche difetto o causa nell’ambito del sistema nervoso.

    Negli anziani, i crampi notturni alle gambe vengono spiegati con il fatto che i tendini si accorciano fisiologicamente con l’avanzare dell’età. Tra gli altri motivi, che sono i più frequenti nel caso dei crampi notturni alle gambe, possiamo citare:

    • Mancanza di sali minerali come magnesio e di potassio
    • Disidratazione
    • Lunghi periodi di gambe e piedi in posizioni inusuali
    • Anomalie ossee
    • Esercizi fisici svolti in modo scorretto
    • Aumento di peso durante la gravidanza
    • Malattia epatica
    • Insufficienza venosa
    • Tetano
    • Livelli elevati di sostanze tossiche nel sangue
    • Assunzione di farmaci come i diuretici

    Un altro fatto a cui prestare attenzione per evitare i crampi notturni è sicuramente quello relativo allo stile di vita che viene adottato dal paziente. Infatti, se si passa eccessivo tempo stando seduti, il problema potrebbe insorgere con una maggiore frequenza.

    Come si manifestano

    I crampi notturni consistono in un dolore improvviso dei muscoli di una gamba causato dalla contrazione involontaria dei suoi muscoli. Il dolore dura da pochi secondi fino a 10 minuti, e oltre, e quelli a carico della coscia sono tendenzialmente i più persistenti. I crampi che vanno a colpire il polpaccio, benché più dolorosi, sono anche quelli di più semplice gestione, dal momento che basta sollevare la gamba e piegare la punta del piede verso il basso per rendere meno intensa la sensazione dolorosa.

    Durante un crampo, i muscoli interessati diventano tesi e dolenti e piedi e dita si irrigidiscono. Una volta passato, la gamba può continuare a dolere per diverse ore. La ricerca ha evidenziato che, in tre casi su quattro, i crampi alle gambe hanno insorgenza notturna, mentre in uno su cinque, avvengono di giorno e di notte. Tuttavia, i crampi sono quasi esclusivamente notturni, ma in un caso su 14 anche diurni.

    Rimedi principali

    Nella maggior parte dei casi sarà il medico curante a consigliare il trattamento migliore per la cura dei crampi notturni. Tuttavia, non esistono farmaci specifici per il disturbo. Di norma, però, vengono suggeriti degli integratori di potassio e di magnesio, che si devono sfruttare in modo particolare nel corso della stagione estiva, nel momento in cui le sudorazioni sono notevoli ogni giorno. Altri possibili rimedi sono:

    Alimentazione

    Per prevenire e curare i crampi notturni si consiglia di seguire un’alimentazione particolarmente varia ed equilibrata, avendo cura di assumere alimenti che siano piuttosto ricchi di nutrienti, come ad esempio potassio, calcio, magnesio, vitamina E e vitamina A. Per questa ragione è necessario consumare cibi come i semi di girasole, frutta secca, patate, fegato, salmone, zucca, melone, fegato, succo di carota, pomodori e banane.

    È inoltre importante mangiare verdure a foglia scura, pesce in scatola, fegato, tuorlo d’uovo, broccoli e prodotti a base di sesamo. Invece, si consiglia di eliminare il più possibile il consumo di caffè e bevande alcoliche, latticini e formaggi.

    Esercizio fisico

    L’esercizio fisico può aiutare a prevenire lo sviluppo di crampi durante la notte, soprattutto in casi di vita sedentaria. Un esempio può essere andare in bicicletta, o pedalare sulla cyclette, per alcuni minuti prima di andare a dormire. Importante è anche fare almeno 30 minuti di stretching più volte la settimane. È inoltre utile massaggiare il muscolo dolorante con la mano, per esempio, se il crampo colpisce il polpaccio:

    • Estendere la gamba e flettere il piede in alto, piegandolo alla caviglia in modo che le dita puntino verso il mento
    • Camminare sui talloni per qualche minuto
    • Appoggiarsi con le braccia stese ad una parete mantenendo le piante dei piedi a contatto con il pavimento

    Respirazione

    Alcuni studi sostengono che i crampi muscolari notturni possano essere associati alla respirazione superficiale, o ad una sorta di apnea nel sonno. È quindi importante provare a fare dei respiri profondi al primo segno di crampo per vedere se si è aiutati da un maggiore apporto di ossigeno ad alleviare il disturbo.