Cosa fare in caso di puntura da parte di api e di vespe

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Puntura api vespe

La stagione è quella giusta, gli insetti (api, vespe e zanzare in primis) si moltiplicano ed oltre ad essere un fastidio per tutti, rappresentano anche un rischio per alcuni: le allergie alle punture di insetti possono provocare dolorose ed antiestetiche eruzioni cutanee come pure uno shock anafilattico. Se si vuole passare un’estate all’insegna della tranquillità e dell’aria aperta è buona norma informarsi su queste forme di allergie e sulle possibilità di prevenzione dei rischi connessi.

La prevenzione della puntura d’insetto
Laddove possibile va evitato il problema, anche se non si soffre di un’allergia alle punture di insetti. Ovvero procedere con la prevenzione. Questo è possibile quotidianamente usando repellenti specifici, comunemente in commercio: stick cutanei, gocce, mollette e bracciali sono un rimedio ottimale contro zanzare, zecche e tafani. Meno effetto su api e vespe, ma sempre efficaci. Vanno evitati anche i profumi, soprattutto se dolci. Se si opta per una passeggiata in un prato o in campagna è buona norma mettere pantaloni lunghi, mentre se si vuole fare un pic nic o una grigliata è sempre opportuno portarsi dietro almeno una pomata antistaminica: gli insetti vengono attratti dall’odore dei cibi.

Se si viene punti da un’ape
Se nonostante la prevenzione si viene punti da un’ape la prima cosa da fare è con calma cercare di rimuovere il pungiglione, onde evitare che il veleno passi tutto nell’organismo: ma bisogna essere rapidi dopo venti secondi è già stato tutto trasmesso. Per il resto occorre controllare i sintomi. Se siamo in presenza di dolore, arrossamento, gonfiore o prurito localizzato, è facile che si tratti di una comune reazione alla puntura di insetto sia esso un’ape, una zanzara o altro. Un antistaminico, da applicare localmente o assumere per bocca può alleviare la fastidiosa sintomatologia.

Allergia alle punture di insetti
Come capire però se si è allergici alla puntura di uno specifico insetto? Anche in questo caso i sintomi a breve termine (entro un’ora) sono determinanti: i sintomi di una reazione allergica, anafilassi, comprendono con maggiore frequenza:problemi respiratori (tosse, respiro sibilante, mancanza di respiro), stordimento, frequenza cardiaca veloce e senso di svenimento (spesso si abbina a pressione bassa), disturbi allo stomaco (a volte anche nausea, vomito, crampi addominali e diarrea), eruzioni cutanee o gonfiore lontano dal luogo di puntura (tipo orticaria diffusa, prurito generalizzato, angioedema, ma anche sudorazione e vampate di calore). In questi casi occorre rivolgersi immediatamente ad un pronto soccorso. Se c’è consapevolezza di allergia a queste punture di insetti, si sarà in possesso dell’adeguata adrenalina iniettabile che andrà dunque somministrata.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Mar 12/06/2012 da Cinzia Iannaccio

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento