Cos’è la sclerosi multipla e quali sono le varie tipologie

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    Cos’è la sclerosi multipla e quali sono le varie tipologie

    Cos’è la sclerosi multipla? Si tratta di una patologia che causa lesioni al Sistema Nervoso Centrale, di tipo neurodegenerativo, che può manifestarsi con diverse tipologie. E’ dovuta alla demielinizzazione, ovvero alla perdita di mielina, la guaina che riveste i neuroni, in alcune aree del sistema nervoso centrale, con conseguente formazione di lesioni dette placche. Questa guaina è importante perché permette la trasmissione rapida degli impulsi nervosi. Se inizialmente le lesioni provocano sintomi apparentemente innocui, col passare del tempo possono degenerare provocando la sclerosi vera e propria e tutte le conseguenze che ne derivano. Per quanto concerne le cause non si sa molto, ma le ricerche eseguite nel corso del tempo hanno fatto chiarezza sul modo in cui la SM si manifesta, permettendo di diagnosticarla con maggiore facilità. Difatti una diagnosi rapida, eseguita in tempo, può davvero fare la differenza.

    Cos’è la sclerosi multipla, cause e sintomi

    Come premesso, la sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa le cui cause non sono ancora del tutto chiare. Per quanto riguarda i sintomi, essi differiscono un po’ da persona a persona e per questo si identificano varie tipologie di sclerosi multipla. In via generale i più ricorrenti, soprattutto nella fase iniziale, sono calo notevole della vista e sdoppiamento della stessa, formicolii, perdita della sensibilità tattile, affaticamento notevole nello svolgimento di normali attività.

    Tipologie di sclerosi multipla

    Esistono diverse tipologie di sclerosi multipla individuabili con appositi esami e in base al decorso della malattia che, come abbiamo detto, può differire da persona a persona.

    La prima forma è la Sclerosi benigna che, rispetto alle altre tipologie, non peggiora nel tempo e di solito si manifesta con uno o due episodi acuti, provocando, a livello sintomatologico, parestesie o neurite ottica. Questi episodi tuttavia rimangono isolati, ovvero non degenerano, e il recupero è totale. Diagnosticarla non è semplice perché di solito passano minimo una decina di anni da una o più recidivie prima di capire che si è trattato di sclerosi. Sebbene la disabilità in questo caso sia davvero rara, è possibile seguire terapie mirate, purché la si individui in tempo.

    La seconda tipologia è la sclerosi multipla a decorso recidivante-remittente, SMRR, che è anche la più diffusa, ne soffrono l’85% delle persone affette dalla malattia. In questo caso si verifica un alternarsi di manifestazioni acute della sclerosi – che si ripercuotono sulle funzioni neurologiche – e periodi in cui si sta bene. Questo schema si ripete per parecchi anni, con fasi recidive e di remissione, la cui durata e gravità varia da persona a persona. Il recupero, nei periodi di remissione, può essere totale o parziale a seconda dei casi.

    La terza tipologia è la sclerosi multipla secondariamente progressiva, SMSP, che si contraddistingue per una disabilità costante, tendente al peggioramento. Questa forma di sclerosi solitamente subentra dopo una decina di anni dalla diagnosi di sclerosi recidivante-remittente e colpisce circa il 75% delle persone affette da SMRR. In questo caso la fase di remissione non porta a un recupero completo.

    Esiste poi la sclerosi multipla primariamente progressiva, SMPP, che si caratterizza per la presenza di sintomi iniziali leggeri che via via nel tempo peggiorano, ma in modo non improvviso. Questa forma di sclerosi colpisce circa il 10% delle persone e non presenta fasi di remissione e recidive, il peggioramento infatti è costante, sebbene la gravità dipenda da caso a caso.

    Infine la sclerosi multipla a decorso progressivo con ricadute, SMRP, che è la meno diffusa, colpisce infatti circa il 5% delle persone, si contraddistingue per una manifestazione iniziale lenta e progressiva, alternata ad episodi gravi, con o senza remissioni a seconda dei casi.