Coppetta mestruale: come funziona, quale scegliere e controindicazioni

Coppetta mestruale: come funziona, quale scegliere e controindicazioni
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    Coppetta mestruale: come funziona, quale scegliere e controindicazioni

    In questo articolo si parlerà della coppetta mestruale, di come funziona, quale scegliere e le possibili controindicazioni ad essa correlate. La coppetta, o coppa mestruale, ha alle sue spalle un lunga storia, ma solo negli ultimi anni è diventata una valida alternativa agli assorbenti, sia interni che esterni, anche in Italia. Ideata dalle donne per le donne, la coppetta mestruale riguarda una piccola rivoluzione tutta al femminile e un modo tutto nuovo per prendersi meglio cura di se stesse, nel delicato periodo del ciclo.

    Tempo fa si era parlato degli slip assorbenti, oggi la protagonista è la coppetta mestruale, un sistema alternativo ed ecologico ai tradizionali assorbenti o tamponi usa e getta. La coppetta, infatti, non assorbe il flusso mestruale, ma lo raccoglie al suo interno e, dopo un lavaggio con acqua e sapone, è pronta per essere riutilizzata. Una comune coppetta mestruale può contenere fino a 30 ml di sangue, cioè circa un terzo di quanto si perde normalmente in un ciclo con un flusso non esageratamente abbondante. In ogni caso, è possibile svuotare la coppetta ogni volta che se ne senta l’esigenza.
    La coppetta mestruale è disponibile in diversi materiali morbidi quali il silicone anallergico, silicone platinico ed elastomero termoplastico (TPE). Si adatta perfettamente al corpo rispettando la sua fisiologia, non assorbe l’umidità come i tamponi interni e non crea fastidiose sudorazioni come quelli esterni. Il silicone è un materiale che non si consuma velocemente, infatti le coppette mestruali possono essere utilizzate dai 5 ai 10 anni. In questo modo si riduce enormemente il consumo di assorbenti e l’inquinamento ambientale che da questi ne deriva.
    Il costo di una coppetta si aggira tra i 15 e i 30 euro e può essere acquistata in negozi sia on line che fisici.

    Per utilizzare al meglio la coppetta mestruale è opportuno sterilizzare la coppetta per 5 minuti in acqua bollente, prima e dopo ogni ciclo e risciacquarla ogni volta che la si estrae. Inoltre è importante imparare a inserirla e rimuoverla nella maniera in cui risulta più comodo e nel modo corretto per evitare delle perdite. Le coppette mestruali, non alterano l’equilibrio della mucosa vaginale e se inserita in maniera corretta sono molto confortevoli. Inizialmente bisogna acquisire un po’ di pratica per trovare la posizione più adatta al proprio corpo, ma una volta imparato, diventa un gesto quasi meccanico. La coppetta va svuotata ogni 4/8 ore, in base all’intensità del flusso.

    coppetta-mestruale-come-inserirla

    1. Dopo aver igienizzato le mani, occorre scegliere la posizione più comoda. In questa fase è necessario rimanere rilassate per non irrigidire la muscolatura pelvica.
    2. La coppetta va piegata a metà, in modo da formare una C.
    3. A questo punto, la coppetta così piegata verrà inserita delicatamente nella vagina fino a che il corpo della coppetta e il gambetto siano completamente all’interno.

    A differenza del tampone interno, che va inserito sul fondo vaginale, la coppetta si posizionerà più in basso.
    4. Una volta dentro, la coppetta si aprirà e si posizionerà in modo naturale aderendo perfettamente alle pareti vaginali.
    5. Per estrarre la coppetta è necessario lavarsi le mani e scegliere una posizione comoda così come si è fatto per l’inserimento. Premere poi con due dita alla base della coppetta per togliere l’effetto sottovuoto o tirare semplicemente il gambo.

    Per scegliere la propria coppetta mestruale bisogna tenere in considerazione un po’ di fattori. Prima di tutto, l’età e il fatto che una donna abbia partorito o meno. Infatti, una donna che ha affrontato una gravidanza avrà un pavimento pelvico meno tonico e di conseguenza si troverà meglio con una coppetta mestruale meno flessibile. Al contrario, chi non ha partorito, pratica sport o è al di sotto dei 30 anni, potrà utilizzarne una più morbida. In base all’entità del flusso anche la dimensione della coppetta può variare. In questo caso, il consiglio è quello di avere due coppette mestruali diverse, una per quando il flusso è abbondante, o per la notte, e l’altra nei periodo di mestruazioni limitate.

    Vere e proprie controindicazione della coppetta mestruale non ce ne sono. Tuttavia, all’inizio potrà risultare difficoltoso il suo utilizzo o quanto meno un po’ scomodo. Si tratta tuttavia di una questione di abitudine che col tempo e con la pratica troverà la sua soluzione.
    In caso di operazioni chirurgiche, però, è bene consultare prima un medico.

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