Contro l’influenza stagionale, un nuovo vaccino: in spray nasale

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    Finora, quando vi abbiamo parlato di vaccinazione antinfluenzale, ci riferivamo ad un vaccino trivalente, detto TIV (ovvero in grado di contrastare i tre ceppi influenzali individuati dal sistema di sorveglianza internazionale), da somministrarsi per via intramuscolare. Arrivano però novità, previste già per il 2012. Insieme al tradizionale farmaco sarà disponibile a breve anche uno spray nasale che è già stato battezzato come Laiv (Live Attenuated Influenza Virus): si tratta di un vero e proprio vaccino che si differenzia dall’altro essenzialmente per la possibilità di autosomministrazione.

    I pediatri della Sipps (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale), hanno già dato la loro approvazione, a latere di un congresso sull’antibiotico terapia nei bambini. Ha così infatti spiegato Giuseppe Di Mauro, presidente della SIPPS: “l’introduzione del vaccino LAIV, disponibile in una quantità tale da poter vaccinare anche i soggetti sani, è da considerare un progresso considerevole nella prevenzione dell’influenza“. Da ciò che affemano gli studi clinici, il nuovo vaccino è soprattutto utile per i bambini che hanno paura delle iniezioni (ovvero tutti, accompagnati da una grande schiera di adulti), sembra avere una protezione maggiore dai virus e soprattutto effetti collaterali minori dell’altro vaccino attualmente in uso. Panacea di tutti i mali? Sicuramente no, e neppure un medicinale da usare in modo improprio. Sembra infatti avere una buona tollerabilità sopra i due anni di età compiuta, ma al di sotto sono stati documentati casi di broncospasmo e necessità di ricovero ospedaliero.

    Ricordiamo inoltre che l’influenza stagionale predilige l’età pediatrica e causa nel periodo invernale un aumento delle prescrizioni di antibiotici per i bambini che arriva anche al 30% in più. E la cosa, non è certo buona, come abbiamo visto anche in questi giorni circa l’antibiotico-resistenza. Non solo. Vaccinare i bambini significherebbe salvaguardare anche la salute e la vita delle persone anziane: secondo alcune statistiche, è emersa una vita anziana salvata in più ogni 420 bambini vaccinati. Staremo a vedere, ma non c’è il rischio che con l’autosomministarzione il medicinale venga poi utilizzato in modo inappropriato?